Torchiarolo ha riabbracciato il suo caro figlio Francesco, giovane seminarista della Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue, rientrato in questi giorni dalla missione di tre mesi in Perù, in modo particolare vissuta a Lima, nella parrocchia Nuestra Señora de la Luz (cattedrale della diocesi di Carabayllo) e la parrocchia San Francisco de Borja.

In occasione dell'apertura del mese missionario e della memoria di Santa Teresina, patrona delle missioni, don Antonio De Nanni, amministratore parrocchiale, ha chiesto a Francesco di fare una testimonianza dell'esperienza vissuta, ringraziandolo per il grande esempio e coraggio che non è da tutti, anzi diventa un vero e proprio esempio per tanti giovani che possono sentirsi e riscoprirsi chiamati al servizio dell'umanità, a partire dai più piccoli.
La gioia di Francesco, nel condividere tale esperienza, fa capire la bellezza e la sacralità della missione che è un vero e proprio annuncio gioioso del Vangelo, seppur con i dovuti sacrifici. Al termine della celebrazione, il dono di un quadro raffigurante la chiesa madre del paese e i santi patroni, ricordando da dove tutto ha avuto inizio col battesimo e il costante accompagnamento nel cammino, in modo particolare in quest'ultimo tratto di strada in preparazione all'ordinazione.
Presente anche il sindaco alla celebrazione.
A seguire, in piazza è stata inaugurata, insieme all'associazione "Civette del Salento", l'illuminazione rosa del castello, in occasione dell'ottobre rosa, mese dedicato alla prevenzione del cancro al seno.

