Con i festeggiamenti in onore di San Gennaro, nell'omonima marina, si è conclusa l’attività pastorale estiva nelle marine di Torchiarolo.

Durante l'omelia don Antonio De Nanni ha esortato i fedeli presenti e l'intera comunità ad essere strumenti di pace e non di guerra, evitando ogni forma di violenza che spesso ha caratterizzato la piazza stessa, finendo più volte sulle cronache dei giornali.
Torre San Gennaro è un mix di popoli, culture, dialetti, comunità di provenienza… che, ha ribadito don Antonio, “deve essere ricchezza per noi, motivo di crescita e di speranza, prendendo come modello proprio il grande martire San Gennaro, che da secoli veglia sulla terraferma e sul mare della meravigliosa marina”.
Ha poi elogiato quanti lavorano e hanno lavorato per il bene della comunità, “spesso in silenzio e in preghiera, a partire dai crocifissi del paese, i quali dalla cattedra della croce della malattia e della sofferenza, ci indicano la via”. Ha rivolto un commosso ringraziamento a coloro che in piazza hanno tempestivamente salvato una giovane donna colpita da infarto. In tutte le marine, si è notato un notevole incremento di partecipazione dei fedeli alle celebrazioni domenicali e festive, tra cui la novena itinerante. Grande incremento a Lido Presepe, dovuto anche alla costante cura pastorale.
La comunità di Torchiarolo si prepara ora a vivere i Giorni della Croce, con un triduo di preparazione accompagnato dalla Preghiera delle Sante Piaghe all'altare del SS. Crocifisso e domenica prossima la giornata della solennità del patrono del paese, che si ripete poi con annessa festa patronale la seconda domenica di ottobre.
Inoltre, domenica, a Lido Presepe, insieme alla festa dell'esaltazione della Santa Croce, celebrata lì dove approdò quel Crocifisso ligneo nell'antico porto romano, divenuto poi il patrono del paese, con la messa delle 9:30, si inaugurerà e celebrerà la Giornata del Creato, che vedrà coinvolti giovani e adulti di Azione cattolica, patrocinata dall'amministrazione comunale, impegnati nella pulizia delle spiagge e delle dune, volendo valorizzare e dare un segno chiaro e preciso, in comunione con Papa Leone XIV, della necessità di prendersi cura di quel creato che Dio ha affidato a ciascuno di noi.



