Una settimana intensa di amicizia, preghiera e fraternità ha lasciato un segno profondo nelle comunità della diocesi di Lecce che hanno avuto il piacere di accogliere Felipe, seminarista colombiano prossimo all’ordinazione diaconale.

L’amicizia nata durante l’esperienza di gemellaggio a Fatima, in occasione della Giornata mondiale della gioventù del 2023 in Portogallo, si è alimentata in questi due anni attraverso messaggi, fotografie e continui contatti con i giovani salentini. L’affetto e la fede sincera riscontrati nel gruppo leccese hanno acceso nel cuore del giovane seminarista il desiderio di visitare l’arcidiocesi di Lecce.
Felipe è stato accolto sabato 12 Luglio come uno di famiglia nella comunità di Torchiarolo, presentato al popolo nelle messe di Torre San Gennaro e Lendinuso, è stato accolto poi nella casa canonica parrocchiale a Torchiarolo, ospitato da don Antonio De Nanni.
Felipe, seminarista dell’arcidiocesi di Ibaguè, ha 23 anni e il prossimo 15 agosto sarà ordinato diacono insieme ad altri quattro confratelli che si preparano al sacerdozio. Ibaguè è una diocesi giovane e benedetta dal Signore con numerose vocazioni, «Da quando si è insediato nel 2020 il mio vescovo ha ordinato 24 sacerdoti!», ha dichiarato Felipe durante l’incontro con la comunità di Torchiarolo.
Il legame nato due anni fa in terra portoghese si è rafforzato ed esteso a tutta comunità di Torchiarolo, ma anche di Surbo, Lecce, San Pietro Vernotico e San Cesario, che in questi giorni attraverso una vera e propria "gara di fraternità", hanno voluto aprire le porte delle loro case e dei loro cuori. Felipe ha potuto vivere una settimana ricca di momenti ed esperienze pastorali, e di fraternità con i giovani e i sacerdoti della diocesi, che hanno condiviso con lui celebrazioni, incontri e riflessioni.
Ha dichiarato Felipe con emozione, «Ho capito che il Signore, mi ha fatto conoscere voi alla Gmg e mi ha fatto visitare la vostra terra per preparami bene all’ordinazione diaconale. Porterò nel cuore tutti voi giovani che animate questa bella diocesi e tutti i sacerdoti che ho avuto il piacere di conoscere, soprattutto da loro ho imparato tantissimo»
Quella di Felipe non è solo la storia di un giovane in formazione in seminario, ma anche quella di un ponte tra culture, generazioni e continenti, costruito attraverso la fede condivisa e l’esperienza concreta della comunione ecclesiale. La sua testimonianza ha toccato il cuore di molti, mostrando quanto l’amore per il Vangelo possa davvero unire e far fiorire belle relazioni di amicizia.
La sua esperienza nel Salento si è conclusa ed è ripartito verso Roma per vivere l’intensa esperienza del Giubileo, l’intera diocesi di Lecce si stringe ora attorno a Felipe con affetto e preghiera, accompagnandolo in questo tratto importante del suo cammino vocazionale, con la speranza di ritrovarlo presto, magari come sacerdote, tra le comunità che già oggi lo sentono come “uno di casa”.

