In questi giorni hanno avuto inizio le catechesi del Cammino Neocatecumenale in due parrocchie della diocesi di Lecce: a Surbo, nella parrocchia di Santa Lucia, sotto la guida di don Antonio Sozzo e dei catechisti, e a San Cesario, nella parrocchia di Sant’Antonio da Padova, con il parroco don Egidio Buttazzo e i catechisti.

 

 

 

 

È un tempo di grazia per le comunità parrocchiali, un’occasione concreta offerta a tutti per riscoprire la fede come incontro vivo con Gesù Cristo.

Il Cammino Neocatecumenale è un itinerario di iniziazione cristiana di tipo catecumenale, rivolto a persone già battezzate che sentono il desiderio di crescere in una fede più matura, consapevole e incarnata nella vita quotidiana. Nato in un contesto segnato dalla secolarizzazione, il Cammino si inserisce pienamente nella missione evangelizzatrice della Chiesa, aiutando uomini e donne del nostro tempo a riscoprire la grazia del Battesimo.

Il carisma del Cammino Neocatecumenale si fonda sull’annuncio del Vangelo, sulla centralità della Parola di Dio e sulla dimensione comunitaria della fede. Non è un cammino individuale, ma un’esperienza profondamente ecclesiale, vissuta nella Chiesa e per la Chiesa.

Il Concilio Vaticano II ha ricordato con forza che la fede cristiana non è mai un fatto privato: «Dio ha voluto santificare e salvare gli uomini non individualmente e senza alcun legame tra loro, ma costituire di essi un popolo» (Lumen gentium, 9).

Le catechesi che iniziano in questi giorni a Surbo e San Cesario sono un invito rivolto a tutti: a chi si è allontanato dalla fede, a chi sente il bisogno di ricominciare, a chi desidera dare un fondamento più solido alla propria vita cristiana. La Chiesa, come madre, continua a indicare cammini concreti perché il Vangelo possa raggiungere il cuore dell’uomo di oggi e portare frutto di conversione, di comunione e di missione. 

 

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