Domenica 5 ottobre il Centro sociale polivalente per persone con disabilità “Casa Pico” di Surbo festeggia i suoi primi cinque anni con un momento di preghiera nel ricordo del suo fondatore, don Rossano Santoro.

 

 

Inaugurata il 4 ottobre del 2020 come frutto del più ampio progetto dell’associazione “Marco 6,31”, anch’essa nata dall’impegno di don Rossano Santoro nel 2000, “Casa Pico” ha rappresentato in questi anni un punto di riferimento a Surbo e in tutta la provincia di Lecce per l’accoglienza, l’inclusione e la valorizzazione delle persone con disabilità, ponendosi fin dal primo giorno l’obiettivo di accompagnarle e di farle sentire parte integrante della comunità.

Un impegno costante che negli anni ha reso “Casa Pico” una grande famiglia in cui anche chi viene spesso etichettato come fragile e diverso può trovare uno spazio per esprimere le sue potenzialità e per mettersi in gioco con creatività ed entusiasmo, seguendo l’esempio di umanità e carità che don Rossano ha saputo donare durante tutta la sua vita.

L’8 settembre scorso, però, dopo una terribile malattia che non gli ha dato scampo, don Rossano ha terminato la sua esperienza terrena (LEGGI), lasciando in chi lo ha conosciuto un vuoto incolmabile. “Casa Pico” resterà la sua eredità più tangibile, segno di speranza e di amore per gli ultimi.

E sarà proprio nel ricordo del suo fondatore che “Casa Pico” festeggerà questo importante traguardo domenica 5 ottobre alle 10.30 con una messa in suffragio di don Rossano presso la chiesa di Sant’Angelo in Lecce, della quale il sacerdote era stato rettore negli ultimi anni. L'iniziativa è stata resa possibile grazie alla disponibilità del priore dell'arciconfraternita dell'Addolorata, Claudio Selleri.

 

 

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