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È giunto il giorno dell’ultimo saluto al povero Simone Martena, il 35enne squinzanese morto prematuramente mercoledì scorso, vittima di un gravissimo incidente sul lavoro nelle contrade di Vernole.

 

 

 

 

Sarà l’arcivescovo Michele Seccia a presiedere domani 31 maggio alle 16 il rito esequiale nella chiesa parrocchiale di Maria Regina che, pur avendo una tra le aule liturgiche più ampie dell’intera diocesi, per via delle misure di sicurezza disposte a causa dell’emergenza sanitaria, non potrà accogliere più di 120 persone oltre ai familiari più stretti di Simone. Gli accessi saranno dunque contingentati all’ingresso fino al raggiungimento del numero massimo consentito.

Con l’arcivescovo concelebreranno lo squinzanese don Attilio Mesagne, amico di famiglia e l’amministratore parrocchiale don Vanni Bisconti che già nei giorni scorsi, a nome di tutta la comunità, aveva espresso sui social la sua vicinanza e la sua preghiera con queste parole: “Un gravissimo lutto ha colpito la nostra comunità parrocchiale... Simone è figlio della signora Maria Maniglio, rappresentante del Consiglio pastorale, custode della chiesa Madonna di Lourdes, membro del gruppo liturgico. A lei, a papà Antonio, a Ginetta sua sorella, alla fidanzata Ilenia la più viva partecipazione di noi tutti al loro così grande dolore... Riposa in pace, Simone”.

“Mi unisco al dolore dei genitori e della famiglia di Simone colpiti da una tragedia insopportabile - così l’arcivescovo mercoledì scorso appena ricevuta la tragica notizia -. E sono vicino - ha proseguito - a tutta la comunità di Squinzano che paga l’alto prezzo di questa morte bianca. Non è facile trovare le parole e nemmeno le ragioni per guardare avanti con fiducia. Ma la speranza è la forza rigeneratrice che apre il cuore di ogni uomo: la morte di Simone non resti un sacrificio inutile ma un'altra occasione di riflessione e di impegno affinché tutti gli attori in campo abbiano sempre nella mente, nella coscienza e nelle scelte che al centro ci dev’essere prima di ogni altro interesse la vita di ogni uomo”.      

 

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