“1926 - 12 marzo – 2026. Nel centenario della nascita un incontro per ricordare Emilio Pulli, senatore della Repubblica”.

 

 

Così è scritto nel manifesto che annuncia l’incontro commemorativo che si terrà giovedì prossimo 12 marzo nella chiesa parrocchiale San Nicola di Squinzano. La manifestazione è stata voluta ed organizzata dalla famiglia del sen. Emilio Pulli, scomparso per un incidente stradale il 1° maggio 1998.

L’incontro prevede due momenti: alle 18 “La preghiera” con una messa in suffragio concelebrata da mons. Antonio Montinaro, assistente unitario dell’Azione cattolica diocesana e dal parroco don Alessandro Scevola; alle 19 “La memoria” con i saluti del sindaco Mario Pede e del parroco; gli interventi di Giorgio De Giuseppe, Nicola Paparella, Antonio Maniglio, Beppe Longo e Giuseppe Giordano. Coordina Tonio Tondo.

Nel frequentare il sen. Emilio Pulli non si è mai avuta l’impressione che la politica sia un impegno in perenne stato di necessità e che tutto sia giustificato come atto dovuto. Con lui l’attività di partito o l’azione amministrativa non sono state mai una pratica triste e meno ancora inquietante, ma semplicemente un servizio per la propria comunità. Per il sen. Pulli la politica doveva essere un esercizio d’intelligenza e di fantasia. E doveva riuscire a realizzare progetti concreti, avvenimenti reali e non sofisticate apparizioni e semplici suggestioni. Diceva sempre che non bisognava rifiutare le memorie e che bisognava essere propensi ad imparare sempre e a rifarsi ai grandi del passato, i quali non guardavano alle loro carriere, ma riuscivano a guardare oltre se stessi.

I diversi ruoli ricoperti nella Dc, nel Comune, nella Regione e nel Senato della Repubblica sono stati vissuti come veri e propri campi di prova, dove l’impegno personale doveva essere profuso con un gran senso di responsabilità, perché “la cultura della responsabilità costituisce il più forte presidio di libertà”, di buona e corretta amministrazione.

Non si deve confondere, però, l’impegno politico con la militanza o con la ricerca di un posto di potere, perché l’impegno politico può esistere senza militanza ed anche nella solitudine, purché si lavori per opporsi ad ogni sopruso e per rivendicare i diritti violati. È impegno politico, insomma, quando si riesce ad incunearsi nel pensiero di una, di dieci, di cento persone, che decidono di essere tutti all’unisono nella loro azione politica.

Grazie a Dio, però, Emilio Pulli non è stato mai solo ed ha fatto politica sempre alla luce del sole e fra la gente, senza distinzione di genere o di condizione sociale. Ha cominciato e si è formato giovanissimo nell’Azione cattolica, alla “scuola” dell’arciprete mons. Salvatore Leone; senza tradire i valori del cattolicesimo ha ricoperto tutti gli incarichi politici nella Democrazia Cristiana di Squinzano e della provincia di Lecce; è stato sindaco di Squinzano, consigliere regionale della Puglia e Senatore della Repubblica; ed ha chiuso la sua “carriera” nell’Azione cattolica nella parrocchia San Nicola di Squinzano, retta da mons. Antonio Caricato.

Ha fatto di tutto perché non venisse mai a mancare l’impegno comunitario per continuare a rispondere sempre ai bisogni quotidiani della sua gente. Alla fine, la militanza politica e l’azione amministrativa dovevano diventare una passione, un qualcosa che si doveva vivere come un sano impiego del tempo libero. Ed ha insegnato a tutti i suoi amici che la politica poteva diventare pericolosa solo se veniva vissuta come una professione o se si tentava di ridurre il partito ad un vero e proprio ufficio di collocamento. Se l’impegno politico si fosse ridotto a soluzione di vita, la politica rischiava di diventare la distruzione di un’esistenza che doveva avere un senso solo nel servire e non nel servirsi del ruolo politico o amministrativo ricoperto.

Risento sulla mia pelle le tante piccole-grandi soddisfazioni avute con il mio impegno politico nella Democrazia Cristiana, che mi hanno riempito la mente e il cuore. Non è nostalgia rivivere e ricordare i tanti insegnamenti avuti e le esperienze consumate con gli uomini saggi della Dc di Squinzano, come Giuseppe Barbano, Emilio Pulli, Salvatore Bacca, Francesco Capone, Mario Miglietta e tanti altri. Ma ricordo, soprattutto, la mia lunga esperienza di attività politica con il sen. Emilio Pulli, un formidabile politico, vero e a tutto tondo; non per niente è stato il primo ed unico parlamentare nazionale nella storia di Squinzano.

Celebrare il prossimo 12 marzo il centenario della nascita di Emilio Pulli, con una cerimonia tutta racchiusa nella chiesa parrocchiale San Nicola di Squinzano, è l’occasione giusta per riflettere sul senso da dare alla politica, vista come viaggio di libertà oltre ogni frontiera culturali, ma soprattutto considerata come un impegno da rispettare e da non svendere mai a interessi personali o di bottega. La politica deve avere la forza di tracciare la linea di confine tra le cose materiali e i progetti immateriali fino a diventare un viaggio “spirituale” nella conoscenza del proprio essere cittadino ben inserito nella comunità civile.

 

 

Forum Famiglie Puglia

 

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