L’Abbazia di Cerrate torna a essere protagonista della vita culturale salentina con un calendario di appuntamenti dedicati alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione del complesso monumentale.

Dopo la pausa invernale, il sito gestito dal Fai (Fondo per l’Ambiente Italiano) ha riaperto stabilmente al pubblico dal martedì alla domenica, con orario continuato dalle 10 alle 18.
La diffusione delle attività promosse dal Fai non rappresenta soltanto un invito alla scoperta del luogo, ma un contributo concreto alla cura e alla salvaguardia di un gioiello storico che, per secoli, ha unito l’eredità bizantina alle tradizioni agricole del territorio.
Il primo evento in programma è fissato per domenica 15 marzo, con un percorso speciale dedicato alla parte storicamente “produttiva” dell’Abbazia, spesso poco conosciuta dal grande pubblico.
Antonio Monte, studioso di archeologia industriale e già coinvolto nei restauri del Fai, accompagnerà i visitatori in un viaggio affascinante attraverso gli ambienti che testimoniano la vocazione agricola del complesso: il frantoio ipogeo, il mulino e il forno.
Un’occasione preziosa per riscoprire il volto operativo e quotidiano del monastero, specchio dell’antica economia rurale che animava Cerrate nei secoli passati.
Tutte le informazioni sull’iniziativa sono disponibili sul sito del Fai.
Il fine settimana successivo sarà interamente dedicato alle Giornate Fai di primavera, la più grande manifestazione nazionale dedicata al patrimonio culturale italiano. Sabato 21 e domenica 22 marzo l’Abbazia di Cerrate sarà visitabile con contributo libero, offrendo al pubblico l’opportunità di conoscere sia l’aspetto spirituale del monastero bizantino, sia la sua storia agricola.
Le visite saranno guidate dagli apprendisti ciceroni dell’Istituto comprensivo “V. Ampolo-E. Springer” di Surbo e disponibili in italiano, inglese, spagnolo e francese.
In entrambi i giorni sono inoltre previsti momenti di esplorazione tattile di alcuni elementi del percorso, così da garantire un’esperienza pienamente accessibile anche alle persone con disabilità visiva.
Il pomeriggio di sabato sarà arricchito da brevi esecuzioni di danze del folklore salentino, a cura degli studenti dell’istituto coinvolto: appuntamento alle 16.30 e alle 17.30. A seguire, alle 18, verrà celebrata la messa in rito bizantino cattolico, ulteriore testimonianza della vocazione spirituale e multiculturale di Cerrate.
Domenica 22 marzo, alle 11 e alle 12, inoltre, sarà invece possibile partecipare alla visita con traduzione in Lis (Lingua italiana dei segni), per rendere il percorso ancora più inclusivo e aperto a tutti. (G. M.)

