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Si avvia a conclusione l’Anno Mariano cittadino indetto a Squinzano per celebrare il quattrocentesimo anniversario dell’apparizione della Madonna a Maria Manca.

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La Peregrinatio Mariae, cioè il passaggio della statua della Madonna del Garofano nelle chiese parrocchiali è l’iniziativa che accompagna la comunità a vivere questa ricorrenza. La prima tappa della peregrinatio si conclude domenica 16 settembre nella chiesa di Mater Domini. Si sposterà quindi a Santa Maria delle Grazie (Convento), dove resterà fino al 23 settembre con veglia di preghiera comunitaria il 21 settembre alle 20. Sarà accolta poi nella parrocchia Madonna di Fatima, dove rimarrà fino al 26 con veglia il 25 settembre sempre alle 20. Dal 26 al 30 settembre la statua della Madonna sarà a Maria Regina che ospiterà la statua con veglia il 28 sempre alle 20,00. Ultima tappa sarà la chiesa matrice, parrocchia San Nicola, dal 30 settembre al 7 ottobre con veglia di preghiera il 5. Il 7 ottobre tornerà poi al santuario dell’Annunziata. L’organizzazione della traslatio è stata curata dall’Associazione “21 ottobre 1618” e dalla onlus “Opera Maria Manca”.

Ciò che lega Maria Manca alla Madonna del Garofano è noto a tutti a Squinzano e grande è la devozione che lega gli squinzanesi alla figura di questa mugnaia e al santuario dedicato alla Vergine nei pressi del cimitero. Sono stati tanti nei secoli che hanno provveduto a tramandare questa storia ricca di sacrificio e amore in cui la Madonna chiese a Maria di portare il garofano da Lei consegnatole al Crocifisso a Galatone.

Maria ricevette il garofano all’età di 47 anni, dopo una vita trascorsa in un’alternanza di sentimenti contrastanti. Maria aveva conosciuto la gioia della nascita dei suoi 8 figli (il terzo dei quali morto però subito dopo il parto), il dolore per la morte dei genitori e del primo marito, l’imbarazzo per l’insistente corteggiamento del suo secondo marito che fu causa del senso di colpa per aver infranto il suo proposito di dedicarsi solo a Dio e ai figli dopo la vedovanza, la morte del secondogenito (unico maschio nato dalle prime nozze), i costanti malesseri frutto di un sortilegio, la consapevolezza di gravare la sua primogenita della responsabilità dei suoi fratelli per i quali fu una seconda madre, la morte del suo secondo marito che non avrebbe mai conosciuto l’ultimogenita… fino a quel 21 ottobre 1618 quando una fanciulla vestita di bianco e d’azzurro le consegnò un garofano da portare al Crocifisso di Galatone. Durante il viaggio per raggiungere il Crocifisso il male che da anni la attanagliava la lasciò per sempre. Maria divenne una donna nuova, che dedicò il resto della sua esistenza agli altri, che fece costruire il Santuario dell’Annunziata di cui divenne la prima sagrestana e in cui ancora oggi riposa insieme a due dei suoi figli: Margherita, la maggiore e Giuseppe, il chierico.