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Sono iniziati ieri, 28 giugno, a San Pietro Vernotico i festeggiamenti religiosi in onore del santo patrono San Pietro con la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo mons. Michele Seccia.

 

 

Anche la festa patronale a San Pietro è stata rivista a seguito delle disposizioni e delle linee guida che il governo e le regioni hanno emanato per ridurre al minimo le possibilità di contagio dal virus. Per questo motivo i festeggiamenti sono limitati a quelli religiosi; l’amministrazione comunale e il comitato Festa patronale di San Pietro Vernotico, valutate le normative anti-covid, hanno deciso di sospendere la tradizionale fiera per le vie del paese e di rinunciare alla presenza delle giostre in Piazza Domenico Modugno; niente banda e luminarie per le vie del paese, ad eccezione della centralissima Piazza del popolo e della Piazza San Pietro; solo la street band per le vie del paese nel giorno della festa e alcune bancarelle sulla via principale che sarà comunque chiusa al traffico.

Sono stati garantiti i festeggiamenti religiosi: la novena di San Pietro si è tenuta nella chiesa madre ed è stata presieduta da don Mattia Murra, sampietrano e parroco a Surbo nella parrocchia di Santa Maria del Popolo.

Ieri, vigilia di San Pietro, in Piazza del Popolo, nel rispetto delle norme anti covid, l’arcivescovo ha presieduto la santa messa alla quale hanno partecipato le autorità civili e militari.

Nella sua omelia mons. Seccia si è soffermato sulle domande insistenti di Gesù a Pietro: “Mi ami tu?”; un mettere alla prova Pietro; una domanda posta a ciascuno di noi che porta a riflettere sull’intensità dell’amore, un amore occasionale o a scadenza, perché legato solo ed esclusivamente a momenti particolari della vita di ogni cristiano (battesimo, comunione, cresima e matrimonio) o qualcosa di più impegnativo e duraturo.

Durante la sua omelia ha invitato tutti a misurare la temperatura dell’amore verso Dio, “quella di un cuore che si fa esempio e parola, preghiera ed evocazione, trasmissione di quella gioia che ciascuno vive nella fede e che prende forma e si manifesta nel quotidiano per tutti: genitori, figli e presbiteri; un amore appassionato di Dio che si manifesti e traspaia dalle nostre parole e dalla nostra vita.”

 

 

Chiesa di Lecce per il Coronavirus