Quest’anno si celebra l’ottavo centenario del transito di San Francesco ed uno degli eventi più atteso e sentito è stato l’ostensione pubblica e prolungata delle sue spoglie mortali che ha registrato 370mila visitatori giunti da tutto il mondo.

Nonostante siano passati tutti questi anni dalla sua morte, la vita del Poverello d’Assisi che ha rinunciato a tutto per “Il Tutto” continua ad affascinare tantissime persone e ad attirare a se ragazzi, giovani e adulti; la sua storia la troviamo dappertutto, ha ispirato film, canzoni, musical, opere d’arte ed è diventato emblema di pace, amore per il creato, dialogo, rispetto del prossimo, solidarietà e fraternità. Francesco è stato proclamato da Papa Pio XII Patrono d’Italia e il 4 ottobre, oltre ad essere la giornata per la pace, per la fraternità e il dialogo fra le religioni, tornerà ad essere festa nazionale.
«Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile».
Anche la comunità di San Pietro Vernotico si prepara a vivere un momento di intensa spiritualità, cultura e condivisione: l’evento, organizzato dal Caffè letterario e dai Lions di San Pietro Vernotico, si terrà sabato 2 maggio alle 17 presso la chiesa dei Santi Angeli Custodi, luogo significativo per la vita religiosa del territorio. L’iniziativa si inserisce nel più ampio contesto delle celebrazioni dedicate al santo di Assisi, offrendo ai partecipanti un’occasione per riscoprire la profondità del suo messaggio.
Interverranno Fra Enzo Fortunato e il prof. Carlo Alberto Augeri, che guideranno i presenti in una riflessione sulla figura e sull’eredità spirituale del Poverello d’Assisi. Particolarmente suggestivo sarà il momento dedicato alla declamazione dei versi della Cantica del Paradiso di Dante Alighieri, riferiti all’incontro tra il Sommo Poeta e San Francesco, offrendo una lettura intensa e coinvolgente di uno dei passaggi più alti della letteratura italiana.
Ad arricchire ulteriormente l’incontro sarà la voce di un tenore che interpreterà il Cantico delle Creature, considerato il primo grande documento della letteratura italiana in volgare, restituendo in forma musicale la profondità e la bellezza di uno dei testi più celebri della tradizione francescana.
Attraverso parole, poesia e musica, l’evento si propone non solo come commemorazione, ma come esperienza viva e partecipata, capace di toccare il cuore e stimolare una rinnovata attenzione ai valori di pace, fraternità e armonia con il creato.
La cittadinanza e la comunità diocesana sono invitate a partecipare numerosa a questo significativo appuntamento.


