Ci sono momenti della vita che restano impressi nella memoria. Tra questi vi è certamente l'inizio di un nuovo anno scolastico, soprattutto quando coincide con l'ingresso in una nuova scuola, sia essa primaria, secondaria di primo grado o superiore.

 

 

Trovarsi davanti a nuovi impegni, nuove sfide e nuovi volti con cui condividere una parte importante del proprio cammino rappresenta, per bambini e ragazzi, un'esperienza emozionante ma anche carica di aspettative e timori.

Affidare al Signore questo nuovo percorso significa confidare nella sua presenza e chiedere che lo Spirito Santo illumini menti e cuori, rendendo più autentiche le nostre scelte e i nostri gesti. Significa anche lasciarsi insegnare dai più piccoli che il mondo può davvero cambiare quando ciascuno decide di fare la propria parte.

Con questo spirito, nella serata di domenica, la comunità di San Pietro in Lama si è ritrovata sul piazzale antistante il complesso scolastico del paese, che ospita la scuola primaria e quella secondaria di primo grado, per affidare al Signore l'inizio del nuovo anno scolastico.

La scelta del luogo non è stata casuale: proprio lì, il mattino seguente, bambini e ragazzi avrebbero varcato nuovamente le porte della scuola per cominciare o riprendere il loro percorso di studio e di crescita.

Il tema della celebrazione, proposto dall'Istituto pastorale pugliese, era quello dei talenti. Un tema che richiama la celebre parabola evangelica e invita ciascuno a riconoscere i doni ricevuti come una responsabilità da vivere e condividere.

I talenti non sono trofei da esibire, ma doni da mettere a frutto. Il Signore ci insegna che il valore di una persona non si misura dai voti, dai "like" o dalle prestazioni, ma dalla capacità di accogliere e far crescere ciò che è stato affidato a ciascuno. I talenti si manifestano nell'intelligenza, nella bontà, nella pazienza, nella capacità di ascolto e nell'attenzione verso chi vive situazioni di difficoltà.

La scuola diventa così un vero e proprio "cantiere di umanità", nel quale ogni studente è chiamato a condividere il proprio mattone. Lo zaino non contiene soltanto libri, quaderni e astucci, ma anche sogni, desideri, fatiche e speranze. Ogni lezione ascoltata con attenzione, ogni compito svolto con impegno e ogni gesto di amicizia verso un compagno rappresentano un piccolo mattone con cui costruire il proprio futuro e quello della comunità.

La celebrazione è stata anche una bella testimonianza di corresponsabilità. comunità parrocchiale, Azione cattolica e amministrazione comunale hanno saputo unire forze, sensibilità e carismi diversi per raggiungere un obiettivo comune: accompagnare bambini, ragazzi e famiglie all'inizio di un nuovo anno scolastico. Un segno concreto di come la corresponsabilità non sia soltanto una parola, ma uno stile di Chiesa nel quale ciascuno è chiamato a mettere a disposizione i propri talenti per il bene di tutti.

Nello spirito missionario che contraddistingue da sempre il ministero del parroco, don Massimiliano Mazzotta, i ragazzi sono stati chiamati non soltanto a ricevere, ma anche a donare.

Particolarmente significativo è stato il gesto compiuto durante l'offertorio, quando molti di loro hanno portato materiale scolastico destinato ai bambini e alle famiglie che vivono situazioni di maggiore fragilità.

Molto forte è stato infine il momento conclusivo della celebrazione.

Dopo la benedizione degli zaini e del materiale scolastico e dopo aver affidato al Signore le menti, i cuori e il cammino di studenti, educatori e famiglie, a ciascun ragazzo è stato consegnato un piccolo mattoncino-portachiavi, segno concreto della responsabilità personale nel costruire il bene comune.

Un gesto semplice ma ricco di significato, accompagnato dall'augurio di diventare, a partire dai banchi di scuola, costruttori di un mondo più bello, più giusto e più fraterno, mettendo ogni giorno i propri talenti a servizio degli altri.

Perché ogni anno scolastico non è soltanto un percorso di apprendimento, ma un'occasione preziosa per crescere come persone e imparare, insieme, l'arte del costruire comunità!

 

Forum Famiglie Puglia

 

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