La messa in rito zairese presieduta da Padre Jean-Claude Kobo (Congo), missionario comboniano, ha chiuso la due giorni di “Popoli in Festa”, a San Cesario di Lecce.

L’evento promosso dalla parrocchia Sant'Antonio da Padova con la collaborazione del Centro missionario e l'Ufficio Migrantes della diocesi di Lecce, della Pro Loco Tre Casali, e dell'associazione Tempo Presente Aps, con la partecipazione dell'Istituto comprensivo di San Cesario e San Donato, gli enti pubblici, privati e tante altre associazioni.
“Per due giorni - dice don Egidio Buttazzo, parroco di Sant’Antonio da Padova - Largo Amedeo Forcignanò è diventato un villaggio multiculturale che ha raccolto 42 etnie differenti che popolano la cittadina, tra laboratori, balli, canti e piatti tipici. È stata una iniziativa - continua don Egidio - per una pastorale culturale e di dialogo sul territorio, tra condizioni di nazionalità ed etnie differenti con incontri tematici e laboratori creativi”.
“La celebrazione in rito zairese presieduta da padre Jean-Claude - spiega Vinicio Russo, direttore del Centro missionario diocesano - non è stata una rappresentazione teatrale ma una celebrazione della messa così come viene celebrata in alcuni paesi dell’Africa, una celebrazione in cui tutti hanno partecipato con canti e danze ed ha espresso la gioia e la lode al Signore”.
La celebrazione, inoltre, alla quale ha partecipato lo stesso don Egidio, il comboniano Padre Ottavio Raimondo ed i diaconi Vinicio Russo e Achille Giglio, ha aperto la tredicina a Sant’Antonio, nei primi vespri dell’Ascensione del Signore.
“Bisogna svegliarsi - ha detto con forza Padre Jean Claude nella sua omelia - voi popoli civilizzati avete evangelizzato i fratelli dell'Africa ed ora avete perso il senso della vostra fede, ora avete bisogno voi, di nuovi missionari che vi aiutino a ritrovare la via di Cristo nell'amore per tutti i fratelli, senza distinzioni di colore, razza e credo”.
“Un'esperienza unica - dice Tonio Rollo, principale collaboratore di don Egidio in questa manifestazione - che ha messo in evidenza la ricchezza di popoli e culture accomunati da un forte desiderio di pace che necessita ancora di un incessante cammino nella missione, nel dialogo e nella carità”.
Un accorato grazie don Egidio lo ha rivolto all’amministrazione comunale di San Cesario, alle parrocchie locali, alla Regione Puglia ed alla Provincia di Lecce, a tutti i volontari, al gruppo dei danzatori, al Centro Oscar Romero, al coro del Centro missionario diocesano, alle Suore Salesiane dei Sacri Cuori.
“In queste sere a San Cesario - ha detto don Egidio - si è respirata un'aria diversa. Cultura, valori, colori e rispetto hanno guidato e unito gli animi con la certezza che questo è stato solo l'inizio di un processo che continuerà forte nel tempo e nella storia”. (A.G.)

