Domani, mercoledì 2 aprile, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria delle Grazie di San Cesario di Lecce a partire dalle 19.30 si svolgerà una serata di approfondimento storico culturale sulla statua della Madonna Addolorata di proprietà dell’omonima confraternita.

Il simulacro, un’opera in cartapesta leccese realizzata tra gennaio e maggio del 1881 dal maestro Achille De Lucrezi, è stato esposto straordinariamente durante la Quaresima nell’Anno Santo, dopo quasi settant’anni dall’ultima venerazione pubblica. Il recupero della statua, reso possibile grazie a un intervento di manutenzione sostenuto economicamente dalla confraternita di Maria SS. Addolorata e di Santa Rita, ha permesso di riportare alla luce un’opera di grande rilevanza per la tradizione locale.
La serata si aprirà con i saluti di don Gino Scardino, parroco di Santa Maria delle Grazie e padre spirituale della confraternita, e di Giuseppe Distante, sindaco di San Cesario di Lecce. Seguiranno gli interventi di esperti e studiosi che analizzeranno diversi aspetti legati non solo al culto dell’Addolorata ma anche agli aspetti di carattere artistico.
Flavio Zilli illustrerà le caratteristiche tecniche della statua e le modalità con cui si sono svolte le operazioni di recupero.
Si approfondirà poi il valore storico e il ruolo del simulacro all’interno della vita cittadina, reso possibile grazie allo studio dei documenti posseduti nell’archivio della confraternita. Alessio Marenaci ne ripercorrerà la storia mentre Alessandro Spedicato parlerà delle pie pratiche di religione legate agli antichi festeggiamenti in onore dell’Addolorata promosse un tempo dal sodalizio.
Concluderanno la serata gli interventi delle professoresse Maria Rita Tarantino e Paola Pascali che parleranno rispettivamente della rappresentazione dell’Addolorata nell’arte e del significato della pietà nella tradizione popolare.
Gli interventi saranno intervallati da intermezzi di musica sacra mariana a cura del coro parrocchiale diretto da Cinzia Cruciato, per accompagnare la contemplazione della statua della Madonna Addolorata e offrire un momento di raccoglimento attraverso il canto.


