Domani 20 febbraio, la comunità di San Cesario di Lecce si raccoglierà per celebrare con devozione il suo santo patrono in una delle manifestazioni più sentite e suggestive dai cittadini.

Il cuore della festa sarà l'accensione delle tredici fòcare, simbolo di un'antica memoria legata alla vita e al martirio di San Cesario. Il numero dei falò rievoca i tredici mesi di duro e tenebroso carcere che il santo dovette affrontare per non rinnegare la propria fede, prima di subire il martirio.
La festa, ripristinata lo scorso anno, ricorda il devastante terremoto del 20 febbraio 1743, che colpì il Salento seminando distruzione e paura. Mentre molte località costiere subirono danni ingenti, i territori dell'entroterra, tra cui Lecce e il paese di San Cesario, rimasero miracolosamente indenni. Da allora, ogni anno la popolazione rinnova il proprio ringraziamento al santo patrono, attribuendogli la protezione della città in quella tragica circostanza.
La giornata si aprirà con la celebrazione della messa alle 8, seguita in serata dalla solenne concelebrazione eucaristica, alle 18.30, presieduta dall’arcivescovo coadiutore Angelo Raffaele Panzetta, con la partecipazione delle autorità civili e militari.
Dopo la funzione religiosa, seguirà una breve processione che culminerà in Piazza Garibaldi, dove si terrà la rievocazione dell’accensione delle tredici fòcare. Il suggestivo spettacolo delle fiamme illuminerà la serata, accompagnato dal calore dell’incontro comunitario e dalla degustazione di prodotti tipici e casarecci, offerti dall’associazione L’ausapieti.


