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Freddo, vento di tramontana, un lungo tragitto; nulla ha fermato la sincera e partecipata devozione popolare dei fedeli che ieri hanno voluto percorrere, insieme con l’antico e artistico simulacro del patrono Sant’Antonio Abate, le vie principali di Novoli.

Tutto è iniziato appena dopopranzo, alle 15.30, con la tradizionale benedizione degli animali sul sagrato del santuario. Gli irrequieti animali e la statua del protettore degli amici dell’uomo si sono incontrati nella piazzetta che, dalla via intitolata al monaco eremita, si biforca verso la via San Paolo della Croce da un lato e via Oronzo Parlangeli dall’altro.

I cani (di piccola e grande taglia) la fanno ormai da padrone, in braccio o a terra, con la museruola o senza, seguiti dai gatti, qualche uccellino, ma anche tartarughe, criceti e qualche cavallo.

Il parroco don Luigi Lezzi, dall’alto della gradinata d’accesso in chiesa, ha recitato la preghiera di rito e con l’aspersorio ha benedetto tutti i presenti (ovviamente compresi uomini e donne, esemplari del genere umano). Qualche cane che abbaia, i miagolii dei gatti, gli ultimi mugugni degli irrefrenabili quadrupedi, dei bipedi poi le immancabili foto con gli smartphone e via, tutti pronti per la processione.

Poco dopo le 16, ha preso forma il corteo - con la devota partecipazione delle cofraternite del paese con i sodali dalle colorate mozzette sulle spalle - che ha preso le mosse dal sagrato del Santuario e che d piazza Sant’Antonio abate ha attraversato prima via Roma, via Borgo, piazza Tito Schipa, le vie Carducci, Madonna del Pane, Marche, Lucania, Verga, piazza Matteotti, G. Di Vittorio, L. Madaro, Lecce, Po, Adige, Tevere, Cupa, Volturno, P. Longo, piazza R. Margherita, Umberto I, Arcuti, per poi fare ritorno nella piazza dedicata al protettore del fuoco.

Ormai le ombre hanno vinto sulla luce e il buio s’impossessa delle forme. Intanto nell’interno dell’accogliente chiesa la celebrazione eucaristica del parroco, coadiuvato dal predicatore della novena il passionista Padre Maurizio Cino, offre ancora un’altra intensa opportunità di riflessione, mistica e spirituale.

Poi tutti in Piazza Tito Schipa per assistere alla spettacolare accensione della focara.

Foto www.focara.it e Marco Nitto.

 

 

 

 

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