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Un anno fa moriva a Trepuzzi la novolese Teresa Russo, vittima di femminicidio. La Compagnia «nordsalentoteatro» la ricorderà, domani sera, alle 20, nel Teatro comunale di Novoli, con lo spettacolo «Neanche con un dito», con la regia di Anna Blasi.

Il testo, tratto dal dramma «La sala d'attesa» di Stefania De Ruvo, ha vinto il primo premio al concorso letterario nazionale Città di Castrovillari (Cosenza), per il teatro inedito, oltre ad altri riconoscimenti.

Si tratta di monologhi drammatici, ai quali è stato aggiunto uno, proprio sulla storia di Teresa, con cui, sei donne raccontano la loro storia, che ha un inizio felice, poi le tensioni tra la coppia e infine la violenza.

Sono, quindi, discorsi personali spezzati e incastrati tra loro, per rendere quasi visibile, attraverso la recitazione, l’evoluzione della violenza.

Quella sulle donne è l’unica violenza nella quale la vittima si sente colpevole. «Noi donne - afferma Anna Blasi - cerchiamo sempre di capire tutto, ma capire non vuol dire giustificare. Noi donne siamo le vittime e ammettere di essere le vittime vuol dire accettare che non dipende da noi, che le cose non miglioreranno, che non possiamo cambiare l’uomo violento e che l’unica opzione è lasciarlo, denunciarlo, se vogliamo, ma soprattutto ricominciare a vivere».

Lo spettacolo, patrocinato dal comune di Novoli e dal Consorzio dei comuni della Valle della Cupa e che si avvale della collaborazione della solista Roberta Piro e della coreografa Paola Mongelli, è dedicato a Teresa e a tutte le donne che non hanno avuto il tempo di ricominciare.

 

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