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«Annunciare la gioia del Vangelo». È questo il messaggio che don Stefano Spedicato ha consegnato alla comunità della parrocchia Sant’Andrea Apostolo, in Novoli, per l'inizio del nuovo anno pastorale.

«Ho pensato di dedicare uno spazio e un tempo per metterci in ascolto di quanto il Signore ha da dire a tutti e a ciascuno. Solo dopo aver ascoltato Lui possiamo decidere in quale direzione camminare e come farlo! Ecco perché, prima di cominciare con le programmazioni specifiche vorrei vivere una serata con tutti voi». Con questo invito, don Stefano, parroco della comunità, ha voluto dare inizio all’assemblea parrocchiale tenutasi ieri sera.

Dopo il momento di preghiera, animato dai giovani di A.C., sono state consegnate le “tracce di cammino” individuate per questo anno pastorale: l’ascolto della Parola e la gioia dell’annuncio. La passione per cercare la verità, lo stupore di fronte alla bellezza del Signore, la capacità di condividere e testimoniare la gioia dell’annuncio devono vivere oggi nel cuore di tutti noi, membra vive della Chiesa, afferma don Stefano. Non si tratta dunque di fare soltanto qualcosa, ma di vivere in comunione, crescendo insieme nella comprensione del Vangelo e nella ricerca delle forme più autentiche per viverlo e testimoniarlo.

Si è riflettuto sulla chiamata del profeta Geremia (1, 1-10), mettendo in evidenza come il Signore gli chieda semplicemente di fidarsi e di non aver paura perché non sarà mai abbandonato, ma soprattutto le sue preoccupazioni non dovranno fossilizzarsi su cosa dire, in quanto sarà il Signore stesso a consigliarlo e a suggerirgli tutto. Tutto questo vale per ogni persona, sottolinea don Stefano, per qualsiasi uomo o donna che si senta chiamato, interpellato da Dio per compiere la sua volontà. Una chiamata che, da personale, diventa comunitaria, come ascoltato dalla Prima Lettera di San Paolo ai Tessalonicesi (2, 1-8).

Le fatiche e le fragilità, devono aiutare ad essere migliori, le domande della società sfidano, i dubbi interpellano sulla qualità della fede personale. Anche le critiche della società sono necessarie, perché non di rado, attraverso di esse si può ascoltare la voce del Signore che chiede conversione del cuore e rinnovamento delle strutture.

Le tracce di cammino presentate e condivise durante l’assemblea, hanno il loro significato soprattutto sul piano dello stile di essere comunità. “È un cammino che vogliamo vivere nella gioia - afferma il giovane parroco - seguendo i molti richiami alla gioia di Papa Francesco sottolineati nella profetica esortazione apostolica Evangelii Gaudium, sull’annuncio del Vangelo nel mondo attuale, che il Pontefice ha donato a tutta la Chiesa all’inizio del suo pontificato.

Per la nostra parrocchia, la sfida dunque è saper mettere al centro le domande che abitano il cuore delle persone oggi e non un calendario di attività dagli obiettivi magari alti ma lontani dalle loro esigenze concrete. Il desiderio dunque è quello della promozione di un nuovo umanesimo, di una crescita in umanità di tutti noi. Ma come realizzare tutto questo? Partendo dall’Eucaristia e dell’ascolto della Parola”.

Le foto sono di Pierluigi Cosma.

         

 

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