Nel terzo giorno della novena che ci conduce alle solenni celebrazioni patronali in onore di Sant’Antonio Abate, la comunità di Novoli è invitata a fermarsi, ad ascoltare e a lasciarsi interrogare dalla Parola.

Il Vangelo di questa giornata richiama con forza l’importanza del fare, ma soprattutto del sostare: quel sostare fecondo che diventa incontro autentico con il Signore, tempo donato alla preghiera, spazio interiore in cui Dio può parlare al cuore dell’uomo.
In un tempo spesso dominato dalla fretta e dall’efficienza, la novena diventa così un’occasione preziosa per riscoprire il valore della preghiera personale e comunitaria, linfa vitale per la vita cristiana e fondamento di ogni autentico cammino di fede. È proprio nella preghiera che il cristiano trova la forza per attraversare le prove, per non cedere allo scoraggiamento e per rinnovare ogni giorno la propria fiducia nel Signore.
Come ci ricorda Fra Tommaso Mianulli nella sua predicazione del novenario, Sant’Antonio Abate è testimone luminoso di questa verità: è grazie alla potenza della preghiera che il santo ha saputo resistere alle tentazioni del male, trasformando la solitudine del deserto in luogo di intima comunione con Dio. Il suo esempio continua ancora oggi a parlare alla nostra comunità, invitandoci a fare della preghiera il cuore pulsante della nostra vita e del nostro cammino insieme.

