Anche il piatto tipicamente novolese degli “Gnocculi di Sant’Antonio” nell’elenco regionale dei Prodotti agroalimentari tradizionali (Pat) che la Regione Puglia ha reso noto nei giorni scorsi

 

 

 

 

“Si tratta di una piccola pasta fresca prodotta artigianalmente secondo la ricetta tradizionale - spiega Federica Pezzuto, assessore alle attività produttive e turismo del comune di Novoli -, condita con zuppa di pesce povero e che, usualmente, si consuma in particolare il 17 gennaio, giorno della festa patronale in onore di Sant’Antonio Abate”.  

“Esprimo massima soddisfazione per aver donato alla comunità un riconoscimento così importante - sottolinea il sindaco, Marco De Luca -. Il presupposto degli almeno 25 anni di storicità del prodotto è stato certificato dal sottoscritto proprio per avvalorare un percorso importante ai fini della valorizzazione del territorio che consentirà l’inserimento nell’elenco ministeriale”.

Sul tema interviene anche David Montefrancesco (agente di sviluppo del Progetto QBO): «La lista completa è stata, ora, inoltrata al Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste per l'aggiornamento dell'elenco nazionale che, con centinaia di piatti composti e di prodotti della gastronomia, esprime un paniere di eccellenze agroalimentari rappresentative dei territori regionali. L'inserimento in tale elenco è importante anche perché garantisce a tali prodotti il riconoscimento di "espressione del patrimonio culturale italiano", innescando così un meccanismo virtuoso (e codificato) in grado di esprimere il meglio della cucina italiana, nei giorni scorsi riconosciuta come Patrimonio culturale immateriale dell'umanità dall'Unesco”.

 

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