È stato siglato lo scorso 17 ottobre nella basilica santuario Madre del Buon Consiglio, a Genazzano (Roma) un gemellaggio spirituale tra l’antica comunità dei Padri Agostiniani che hanno in custodia la basilica mariana e la comunità parrocchiale di Villa Convento guidata dal parroco don Francesco De Matteis, alla presenza di Padre Ludovico Centra, rettore della basilica.

Una rappresentanza della comunità guidata da don Francesco si è recata nell’antica chiesa affidata agli Agostiniani da prima del 1284 ove è custodita l’immagine miracolosa di Maria Vergine e Madre del Buon Consiglio. Quello stesso santuario scelto da Papa Leone XIV per la sua prima uscita pubblica, a qualche giorno dalla sua elezione a Sommo Pontefice e Vescovo di Roma. In quella occasione, il Papa salutò i fedeli accorsi e radunati intorno alla chiesa proprio con queste parole: "È una grande emozione tornare qui, in questo posto che ho da molti anni nel mio cuore. Avete un dono così grande, quello della presenza della Madonna, ma vuol dire che avete anche una grande responsabilità, come quella di una mamma con i propri figli, dovete essere anche fedeli".
L’atto di gemellaggio spirituale siglato il 17 ottobre, come si legge nella pergamena vergata da Padre Ludovico Centra e da don Francesco De Matteis, sottolinea il legame che unisce la parrocchia leccese e quella di Genazzano proprio in considerazione della grande devozione che il popolo di Villa Convento nutre e alimenta nei confronti della Madonna del Buon Consiglio. Un impegno reciproco ad “uno scambio di beni spirituali per il bene della Chiesa, dei fedeli e del mondo e per la gloria di Dio onnipotente e della sua beatissima Madre”.
“La comunità ha vissuto un evento di grazia unico e indescrivibile - ha scritto don Francesco di ritorno nel Salento - sostando in preghiera e visitando la basilica santuario Madre del Buon Consiglio in Genazzano. Dentro tale cornice di fede e di appartenenza abbiamo stretto un atto di gemellaggio spirituale accompagnandoci reciprocamente e condividendo la comune devozione a Maria. Nel dono del nostro dipinto consegnato ai Padri Agostiniani c'è la promessa certa di un filo rosso che sosterrà il cammino delle nostre comunità. Siamo di casa con Maria chiudendo il circuito di grazia intrapreso lo scorso novembre nella meravigliosa terra albanese di Scutari”.

