Dopo le sacre reliquie di Sant’Antonio di Padova che qualche tempo fa hanno suscitato momenti di grande emozione, riflessione e preghiera nel cuore della comunità parrocchiale di Monteroni, ora un altro importante reliquiario sta per raggiungerla.
È un momento di festa e di gioia quello che l’altra sera ha vissuto la comunità ecclesiale di Monteroni di Lecce, ma anche di sano e santo orgoglio.
È festa oggi a Monteroni. Soprattutto per i bambini, per i ragazzi. E per le loro famiglie. Stasera alle 19 il card. Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle Cause dei santi e l’arcivescovo Michele Seccia, tagliano il nastro dello storico oratorio “San Giovanni Bosco”, restituito allo splendore originario.
Sarà un Natale finalmente senza impalcature. Tornano, infatti, a risplendere le facciate della chiesa parrocchiale Maria SS. Assunta di Monteroni dopo il restyling ad opera della ditta Bonfrate su progetto dell’arch. Andrea Fiorillo e del geom. Francesco Moretto.
È conto alla rovescia per la riapertura a Monteroni dello storico oratorio “San Giovanni Bosco”, fondato nel secondo dopoguerra da don Antonio Giancane.
Nel lontano 1991, grazie all’impegno e alla passione del compianto maestro Rocco Quarta, nasceva l’Associazione musicale parrocchiale “Maria SS. Ausiliatrice”.