0
0
0
s2sdefault

Anche la comunità di Melendugno quest’anno dovrà rinunciare ai tradizionali festeggiamenti civili e religiosi in onore alla Madonna di Roca.

 

 

Ogni anno infatti i fedeli di Melendugno, il secondo sabato di maggio, si recano presso il santuario di Roca, alcuni a piedi, altri con mezzi propri, per ringraziare la Vergine Maria dell’aiuto offerto alla popolazione in occasione delle invasioni turche di fine ‘400.

Il divieto di assembramenti e l’impossibilità di svolgere i riti religiosi in presenza dei fedeli ci impongono con rammarico di modificare il solito programma rinunciando sia al tradizionale pellegrinaggio presso il Santuario di Roca che alla processione per le vie del paese. Tuttavia, domani 9 maggio alle 12 ci sarà l’atto di affidamento della comunità alla Madonna di Roca e nel pomeriggio un momento di preghiera con i canti mariani nato da un’idea di tre musiciste locali, che hanno voluto condividere la loro devozione alla Madonna con la comunità parrocchiale” comunica don Salvatore Scardino, parroco di Melendugno. Che conclude “Soprattutto in questo periodo di difficoltà si sente la necessità di affidare le proprie preghiere alla Madonna di Roca, perché questa pandemia possa finire al più presto in modo che il prossimo anno i melendugnesi possano tornare ad esprimere la propria devozione mediante i festeggiamenti religiosi e civili che abitualmente si svolgono nel nostro paese. L’immagine della nostra Madonna di Roca è un’immagine che la raffigura mentre offre il Figlio al mondo. Con la stessa immagine vogliamo affidarci alla Vergine Maria, sicuri che ci accoglierà tra le sue braccia”.

Domenica 10 maggio alle 10.30 la messa presieduta dall’arcivescovo Michele Seccia con la presenza del sindaco di Melendugno, Marco Potì, in rappresentanza della cittadinanza verrà trasmessa su Portalecce.

Tutti gli altri appuntamenti saranno trasmessi in diretta sui canali social della parrocchia per permettere alla comunità di seguirli da casa.

 

WhatsApp Image 2020 05 02 at 19.21.21

 

Chiesa di Lecce per il Coronavirus