Nel pomeriggio di ieri, a Melendugno, si è tornati a parlare del Castello D’Amely, edificio storico che porta il nome dell’antica famiglia dei baroni del territorio.

 

 

L’immobile, realizzato nel ‘500, è appartenuto fino al 1964 alla famiglia D’Amely, per poi essere utilizzato, dopo la morte della baronessa Teresa, dalle Suore Stimmatine, fino al passaggio d’uso all’amministrazione comunale avvenuta nel 2018. E proprio nell’ottica di una riqualificazione del castello, il comune di Melendugno ha organizzato ieri, presso la sala consiliare, un incontro pubblico rivolto alla cittadinanza e agli attori del territorio con lo scopo di raccogliere idee, istanze e contributi in vista dei prossimi avvisi pubblici regionali ed europei. “È viva l’intenzione di dare un nuovo restyling all’immobile, tentando dove possibile di adeguarlo e contestualizzarlo presenti nei pressi di Piazza Castello - ha introdotto l’ing. Pietro Millefiori, dirigente dell’Ufficio lavori pubblici del comune di Melendugno -. Oltre alla pavimentazione in basoli, l’area ospita il mercato coperto, l’ex municipio ed il grande giardino del castello stesso. Vogliamo quindi cogliere l’occasione di inserire questa struttura in una prospettiva di riqualificazione dell’intera zona”.

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il vicesindaco Mauro Russo insieme ad altri componenti dell’amministrazione comunale ed altri esperti del settore. 

 

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