San Niceta, martire e goto, torna ad essere festeggiato a Melendugno, dove la comunità lo venera come santo patrono rinnovando una sentita e consolidata devozione.

Nella giornata di ieri, al termine della messa vespertina, il sindaco di Melendugno Maurizio Cisternino ha consegnato le chiavi della città alla statua di San Niceta, prendendo subito dopo parte alla solenne processione che si è sviluppata per le vie del paese.
Il parroco di Melendugno, don Salvatore Scardino, ha riservato un saluto ai numerosi parrocchiani presenti al corteo religioso: “Ci auguriamo in questa festa patronale, che nessuno nella nostra comunità si senta solo, che ognuno trovi nella nostra città uno sguardo vivo, una mano tesa, un sostegno nei momenti difficili ed una gioia condivisa di festa. Rinnovo l’augurio a tutti voi di vivere questa festa non solo come momento di tradizione, ma come occasione di rinnovata fede e impegno comunitario, seguendo l’esempio di San Niceta”.
Oggi, 16 settembre, la prima celebrazione, alle 5 del mattino, viene celebrata presso l’antica abbazia di San Niceta, presso la quale stanno continuando gli scavi archeologici. Alle 8, alle 10.30 e alle 19 le celebrazioni saranno invece presso la chiesa madre. Un particolare ringraziamento è stato rivolto dal parroco e dalle autorità civili al comitato feste, al presidente Antonio De Santis ed a tutti i volontari impegnati nell’organizzazione. Questa sera, in piazza, i concerti bandistici delle bande di Francavilla Fontana e Conversano, si concluderà con lo spettacolo pirotecnico.


