Sono ripresi a Melendugno gli scavi archeologici presso l’Abbazia di San Niceta, tra i più antichi luoghi appartenenti alla comunità e dedicati proprio al protettore del paese.

In questa fase lo scavo è diretto da Marco Leo Imperiale, insieme al Dipartimento di beni culturali dell’Università del Salento e alla Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio per le provincie di Brindisi e Lecce. I lavori sono iniziati dopo che l’amministrazione comunale di Melendugno ha presentato e vinto nel 2023, un bando con il Consorzio universitario interprovinciale del Salento (Cuis), ma i risultati ottenuti hanno spinto allo stanziamento di ulteriori fondi, come precisato dall’assessore alla cultura Sonia Petrachi: “Grazie al bando del Consorzio siamo riusciti ad iniziare i lavori, prevedendo anche un cambio della cartellonistica ed il restauro virtuale degli affreschi, ma i risultati dei primi scavi sono stati sconvolgenti. Abbiamo quindi deciso di integrare con fondi di bilancio questa campagna di scavo per proseguire”, L’assessore Petrachi ha inoltre annunciato la possibilità di condividere con la comunità i risultati di questa iniziativa: “sicuramente ci sarà un evento organizzato di concerto con la Soprintendenza per rendere noti i risultati degli scavi”.
Hanno preso parte alla seconda fase di scavo alcuni studenti provenienti dall’Università del Salento e da altre Università italiane, coordinati da Serena Siena e da Paolo Marcato. L’Abbazia di San Niceta è un luogo molto caro a tutti i melendugnesi, e proprio in prossimità della festa dedicata al martire goto, numerosi fedeli prenderanno parte alle liturgie che si terranno in questo luogo.

