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Due gli eventi che hanno caratterizzato, al termine del tempo liturgico dedicato al Santo Natale, la comunità della matrice di Lequile, vissuti nella speranza e nella gioia: il giorno dell'Epifania e la domenica in cui si ricorda il battesimo di Gesù.

 

 

Nel giorno di solennità cristiana nella quale la Chiesa celebra la manifestazione di Cristo al mondo, l'Epifania e la giornata dell'infanzia missionaria, quattro bambini del quinto, sesto e ottavo corso di catechismo dell'iniziazione cristiana parrocchiale hanno ricevuto un premio per aver partecipato ad un concorso di poesia e pittura, indetto dalla parrocchia, destinato ai bambini  e ai ragazzi che frequentano i corsi di catechismo.

La commissione giudicatrice, dopo aver valutato i prodotti pervenuti sulla base dello scopo espresso nel bando: 'sollecitare bambini e ragazzi ad esprimere la gioia e la speranza che il Natale di Gesù accende nel cuore di ogni cristiano, portando calore e amore nelle famiglie', ha così individuato i vincitori: due per la sezione poesia in lingua italiana e due per la sezione pittura o manufatto artistico.

Tema del concorso: 'Natale, tempo di speranza'. I vincitori hanno ricevuto in  premio una graziosa statua di Gesù bambino nella culletta, declamato e commentato i loro lavori insieme al parroco, don Carlo Calvaruso, durante la messa.

I gruppi parrocchiali e i fedeli tutti hanno gioito insieme al neo-diacono, don Antonio De Nanni, durante la messa delle 10.30, domenica 10 gennaio. Pur se lontani fisicamente il giorno della sua ordinazione diaconale, avvenuta a fine dicembre, presso la matrice di Arnesano, comunque emozionati e vicini nella preghiera, hanno donato a don Antonio due significativi simboli: una 'capasa' in terracotta e un pezzo di pane di semola, motivandone così il significato. Don Antonio ha mosso il cuore dei fedeli lequilesi, si è fatto conoscere per la sua spontanea sincerità, cordialità, giovane maturità.

La 'capasa', simbolo della sua terra, la terra 'te li cutumari', dove un tempo si riponevano i prodotti della ricchezza contadina, come fichi secchi, olive, vino, olio, frise, fatta di bontà, semplicità, genuinità e sacrificio, valori che caratterizzano Antonio e dove lui potrà riporre i suoi ricordi più lieti, gioiosi ed anche un po' amari, e futuri per un cammino luminoso e radioso. Con l'augurio che possa conservare anche “l'odore delle pecore” che incontrerà lungo la via, camminando accanto ad ognuno di loro, guidando e donando ascolto e forza, con amore fraterno e rispetto.

Il tocco artistico di un parrocchiano ha impreziosito la capasa, cingendola con una delicata stola diaconale in cartapesta con la dedica: 'Bontà, genuinità, semplicità! Questo, Antonio, tu sei per noi!

Il suo paese d'origine, Arnesano, è conosciuto come paese del pane. Ecco che, un bel pezzo di pane di semola, avvolto da un panno bianco, è stato donato a lui, affinché egli diventi nutrimento per i cuori dei suoi fedeli, con la parola e il servizio, nutrendosi sempre del pane per eccellenza: Gesù- Eucaristia.

Ad Antonio l'augurio di restare tenero, come la mollica, con i bambini, gli anziani, gli ammalati, sempre bisognosi di un sorriso, uno sguardo dolce e amorevole.

Fragrante, come la scorza in apparenza dura, ma croccante, affinché coloro che troverà lungo il cammino, come i giovani, trovino in lui forza e tenacia, e nonostante le sconfitte, ripartire.

Saporito e profumato nell' annunciare la buona novella, come solo il gusto e l'odore del pane caldo, appena sfornato, avvolge la casa e il cuore trepidante e devoto di chi lo ha preparato per offrirlo agli altri.

Emozionati e contenti, i fedeli ringraziano il Signore per il dono fatto alla parrocchia e augurano ad Antonio di vivere gioiosamente, guidato sempre per mano da colui che è infinita luce.

 

 

Scuola Diocesana di formazione teologica

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