Sabato scorso, giorno in cui la chiesa ricorda San Giovanni Bosco, grande figura di educatore, i gruppi di Azione cattolica della chiesa matrice di Lequile e di San Pietro in Lama hanno organizzato, insieme ai loro parroci, don Michele Giannone e don Massimiliano Mazzotta, con il patrocinio dei due comuni, la Marcia della pace.

 

 

Hanno così rinnovato il loro impegno attraverso un'iniziativa nazionale di solidarietà, accolta anche a livello diocesano e parrocchiale, con la tematica 'Oltre il muro: una strada verso te'. L'unione e la significativa collaborazione tra le due parrocchie hanno inteso valorizzare un iniziale dialogo, per favorire una sinergia crescente tra le due realtà, per il bene comune. La marcia, partita da Lequile, presso Largo Castello, attraversando e sostando per le vie, si è conclusa presso Largo Calvario, a San Pietro in Lama.

Lungo il percorso, festoso e trascinante, arricchito da musica e striscioni colorati, i ragazzi hanno vissuto momenti di riflessione e testimonianza su ciò che porta nella vita di ciascuno a 'costruire muri', invece di 'creare ponti'. Giunti presso il Calvario, un momento simbolico significativo: il 'muro' costruito con gli scatoloni si è trasformato in 'strada', segno concreto di dialogo, riconciliazione, apertura verso l'altro. Un momento di preghiera ha raccolto tutti davanti al Crocifisso, per dire grazie al Signore e ricordare che la pace è la capacità di generare relazioni inclusive, abbattendo confini invisibili che isolano.

Anche San Giovanni Bosco, il cui messaggio non perde di attualità con il trascorrere del tempo, affermava con convinzione 'Costruite ponti, non muri'. Egli vedeva i 'muri' come chiusura, paura, isolamento, mentre la comprensione e l'amorevolezza come 'ponti', che permettono di crescere insieme. Il dialogo sincero, la fiducia e l'incontro personale sono 'mattoni' che permettono di costruire ponti, promuovendo la pace e la comprensione reciproca. Occorrono azioni e parole per superare le frontiere, creando un ambiente aperto e unito, specialmente per i giovani, come don Bosco desiderava e proprio grazie al suo speciale approccio educativo, è riuscito a porre le basi per relazioni fraterne vere, unendo tanti cuori e generazioni di giovani. 

 

 

 

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