All'inizio del nuovo anno civile 2026 la comunità dello Spirito Santo di Lequile si è riunita per far festa attorno alla figura di San Basilio Magno (330-379), titolare della rettoria di Dragoni.

Padre della Chiesa, definito "Luminare", nacque in Cappadocia, attuale Turchia, ricevette una valida formazione culturale. Divenne vescovo di Cesarea e si distinse per la sua difesa della fede cristiana contro l’arianesimo. Egli contribuì in modo decisivo alla dottrina sulla Trinità. A lui è attribuita la Divina Liturgia di 'San Basilio', ancora celebrata nelle Chiese orientali. Scrisse le Regole monastiche, base del monachesimo orientale. Grande uomo di carità, fondò opere assistenziali (la celebre Basiliade) per poveri, viandanti e malati.
Un santo umile, un pastore caritatevole, un teologo formidabile. La comunità di Lequile, venerdì scorso 2 gennaio, come da tradizione, ha vissuto due momenti spirituali: la processione per le vie del paese e la messa solenne, tornando a fare memoria dei tratti salienti di vita cristiana, della santità, dell'unione profonda con Dio e con il popolo a lui affidato.
Un cammino di Speranza che continua a chiedere frutti, come Papa Leone ha ricordato nell'Angelus del primo gennaio: "Il Giubileo che si conclude, ci ha insegnato come coltivare la speranza di un mondo nuovo: convertendo il cuore a Dio, così da trasformare i torti in perdono, il dolore in consolazione, i propositi di virtù in opere buone. È con questo stile, infatti, che Dio stesso abita la storia e la salva dall’oblio, donando al mondo il Redentore: Gesù".
Il parroco-rettore don Andrea Zonno e il comitato feste di Dragoni rappresentato dal nuovo presidente delegato Giuseppe Avantaggiato, hanno messo in programma l'accensione del falò alla sua 3ª edizione, inaugurata da uno spettacolo del fuoco per grandi e piccoli da BlueLady, dai fuochi pirotecnici e dalla degustazione di “pittule” e buon vino come tradizione vuole.

