Sabato scorso, a Lequile, nella chiesa dell'Immacolata ha fatto tappa il Festival organistico del Salento, la nota rassegna che valorizza il patrimonio organistico e i musicisti del territorio.

 

 

 

 

Nel ricordo di Padre Igino Ettorre, nativo di Crispiano (Ta), sacerdote dell'Ordine dei Frati minori, compositore, musicista e musicologo, fondatore del Gruppo madrigalistico salentino, professore di armonia presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, sono state eseguite composizioni di musicisti pugliesi, come le Sonate di Migali, brani di Rodio, Insanguine e Leo.

Padre Igino è vissuto a Lequile, presso il convento dei francescani dal 1972 al 1984, insieme ad altri importanti figure rimaste nel caro ricordo di tutti i Lequilesi, come Padre Rosario De Paolis e Padre Luigi De Santis, ha reso il convento un grande centro culturale per eccellenza, organizzando in quegli anni mostre di arte sacra, concerti e concorsi di poesia.
All'organo, inaugurato lo scorso anno e realizzato da Giuseppe Musaró, il maestro Antonio Rizzato con l'Ensemble Arcadia, i violinisti Annalisa Monteduro e Flavio Caputo, al violoncello Rosa Andriulli. Tra i presenti, l'arciprete parroco, don Michele Giannone, responsabile diocesano del Settore musica sacra dell’Ufficio liturgico e il direttore artistico del Festival, Francesco Scarcella che, insieme a numerosi appassionati ed intenditori, hanno apprezzato la soave musica con raccoglimento ed attenzione. Sonate fresche, uniche, originali, quelle eseguite per far conoscere importanti musicisti pugliesi, con il pensiero e il cuore rivolti a Padre Igino, grande studioso della musica e dei compositori pugliesi, della musica vocale e strumentale.

Al termine del concerto il maestro Giuseppe Musaró ha dato informazioni dettagliate riguardanti la realizzazione del nuovo organo, suscitando la curiosità e l'interesse dei presenti.

 

 

 

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