Nel giorno di Pentecoste si è concluso il bellissimo tempo di Pasqua col rischio di spegnere i riflettori, di abbassare l'attenzione e guardare unicamente all'estate.

Eppure, lo Spirito di Dio che scende nella comunità cristiana vuole portare il fuoco dell'amore del Padre, capace di stravolgere le vite per chi si lascia condurre e trasformare, come recita la sequenza: “Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina. Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, raddrizza ciò ch'è sviato”.
La Comunità dello Spirito Santo di Lequile è tornata puntuale a riflettere sui doni dello Spirito nella settimana che dall'Ascensione conduce alla Pentecoste. Alcuni appuntamenti speciali hanno brillato di consapevolezza e gratitudine per la vita. In particolare, il rinnovo delle promesse battesimali con i bambini del secondo corso di catechismo, la Festa del perdono per i bambini del terzo corso, il ringraziamento orante per i nonni e gli anziani, per le mamme partorienti.
La comunità, con i vari gruppi e associazioni, nel giorno liturgico della solennità, ha rinnovato la preghiera di invocazione e di lode lungo le vie del territorio parrocchiale durante la processione del Quadro della Pentecoste. Ad animarla sono stati i gruppi del catechismo e alcuni genitori guidati dalle catechiste.
Centro e culmine è stata l'Eucaristia celebrata e presieduta dall'arcivescovo Michele Seccia rivolgendo a tutti l'invito a riscoprire la forza della Parola che crea comprensione, che unisce, che fa rinascere ogni comunità e spinge a convertire il cuore dei fedeli, rinnovare l'adesione a Cristo avvalorato anche dal Battesimo del piccolo Tommaso. Al termine della messa di comunità il pastore ha inaugurato un momento di festa col taglio della torta augurale e lo spettacolo dei fuochi d'artificio.

