0
0
0
s2sdefault

La notizia è giunta solo pochi giorni fa: la biblioteca “R. Caracciolo” di Lecce, ha ricevuto dal Ministero dei Beni culturali il prestigioso riconoscimento di patrimonio di “eccezionale interesse culturale”.

 

 

Di proprietà dell’Ordine dei frati minori - Provincia dell’Assunzione della Beata Vergine Maria di Lecce, la biblioteca “Caracciolo” nasce per volontà di Padre Egidio De Tommaso che decise di dare seguito alla delibera capitolare del luglio 1957 circa l’istituzione della biblioteca provinciale nel convento di Lecce. Il 4 ottobre 1965, al piano terra della villa cinquecentesca di “Fulgenzio della Monica”, si inaugurò così la biblioteca pubblica intitolata all’oratore francescano del sec. XV fra Roberto Caracciolo, vescovo di Aquino e di Lecce. Al primo piano prese posto la Pinacoteca d’arte francescana.

Ben dettagliate le motivazioni della dichiarazione ministeriale: il “patrimonio librario si caratterizza come fondo a carattere religioso, specializzato nell’area degli studi teologico-morali. Riflette gli interessi e gli studi di chi li ha posseduti; opere di filosofia, storia del francescanesimo, teologia dogmatica, morale, patrologia, storia ecclesiastica, diritto canonico. Emerge la preziosità di tale materiale”.

Grande gioia per noi frati minori – ha dichiarato il Ministro provinciale Padre Paolo Quaranta, direttore della biblioteca, non appena ricevuta la notizia - nel vedere un riconoscimento così importante per la nostra biblioteca". Gioia da condividere con la bibliotecaria Elena De Martinis e con i nostri volontari Paola, Manuela, Carlo, Lillino, Ugo, che in tutti questi anni hanno consentito di far fruire, in maniera sempre più competente ed efficace a livello di offerta dei servizi, un patrimonio librario a beneficio di tutti”.

“Certo - ha concluso Padre Quaranta - la catalogazione on-line ed il servizio di prestito interbibliotecario fanno sì che la Biblioteca sia fruita su scala nazionale (e non solo), ma ritengo che il prestigio di una Biblioteca di interesse nazionale debba innanzitutto inorgoglire soprattutto la nostra città per il riconoscimento di un polo culturale facente parte di una serie di servizi che la città stessa offre. Speriamo con questo di esser maggiormente evidenti nei programmi della città”.

Una decisione, quella del Mibact, che assegna alla biblioteca “R. Caracciolo” il ruolo prezioso deputato alla conservazione e valorizzazione della memoria storica, non solo locale.

“Il cospicuo patrimonio librario - è scritto nel documento ministeriale - è strutturato in dieci ‘fondi’. Il più prezioso è quello ‘Antico’ di rilevante interesse per pregio e rarità; vi afferiscono i fondi storici locali. È costituito da 11 incunabuli; circa 600 cinquecentine; 85 manoscritti; numerosi esemplari a stampa che vanno dal 1600 fino alla prima metà del 1800, percorrendo tutto il periodo storico che è stato definito ‘dell’antico regime tipografico’”.

La consistenza attuale della Biblioteca è di 80.000 volumi. Aderisce al Servizio bibliotecario nazionale – SBN. Il fondo antico è consultabile grazie ad un progetto del Polo dell’Università del Salento tramite il S.I.B.A.

 

Scuola Diocesana di formazione teologica