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Con la solenne processione per le vie del quartiere sabato sera ha avuto inizio a Lecce la festa di Santa Rosa, momento molto atteso e sentito da tutta la comunità.

Dopo i primi vespri la storica statua della santa è stata accompagnata dalla banda di Surbo e da tutta la sua devota comunità per le strade del grande quartiere leccese tra musica e preghiere di intercessione. Durante il percorso il parroco don Damiano Madaro e il suo vicario parrocchiale don Francesco De Matteis hanno affidato alla protezione di Santa Rosa tutte le famiglie e i fedeli riunitisi in mezzo alla strada per omaggiare la patrona del quartiere.

Al rientro nella piazza della chiesa, dopo lo spettacolo pirotecnico, davanti a una piazza piena di fedeli, don Damiano ha ricordato con particolare interesse la storia del quartiere e della comunità parrocchiale. Ha invitato con forza tutte le famiglie scese in piazza a sentirsi famiglia di Dio intorno a Santa Rosa, a ricordare come le famiglie stesse hanno scelto con fede di affidarsi a Santa Rosa, a rinnovare la propria devozione che ha fatto la storia del quartiere sin da quando fu edificato come grande opera architettonica urbanistica negli anni ’50, dando valore a quella storia per costruire insieme un presente e un futuro miglior.

Don Damiano ha ricordato poi le grandi tappe della storia del quartiere e della comunità, portando dapprima i saluti del primo storico parroco della chiesa, oggi cardinale, don Salvatore De Giorgi, e poi ricordando con particolare emozione colui che è stato la pietra miliare delle famiglie di Santa Rosa, don Vito De Grisantis, secondo parroco della comunità e poi vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca, ricordo a cui è seguito un sentito e prolungato applauso da parte di tutta la folla dei presenti, a dimostrazione del grande affetto e del grato ricordo che gli abitanti del quartiere hanno da sempre per don Vito.

Infine il parroco ha poi invitato tutti all’impegno concreto come cristiani e come cittadini: sull’esempio del passato si edifichi l’impegno concreto per il futuro in un quartiere che sogna una rinascita e una riqualificazione cittadina.

Il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, presente per tutta la processione, ha anch’esso ribadito al fianco di don Damiano l’importanza dell’impegno come cittadini oltre che di cristiani, un impegno che deve coinvolgere chi abita ormai il quartiere da sempre ma anche e soprattutto i giovani. Tra gli applausi e la musica la statua è rientrata in chiesa dove anche oggi, fino a ieri sera, è stato possibile venerarla e pregare dinanzi alla reliquia della santa che solo in questa occasione di festa viene esposta sull’altare maggiore.

La memoria liturgica della santa in realtà si festeggia il 23 Agosto, ma data la prossimità dei festeggiamenti dei santi patroni leccesi, da sempre la comunità fa coincidere i suoi festeggiamenti con la seconda domenica di Settembre in cui si celebra la dedicazione della chiesa. Sono quindi doppi i festeggiamenti che la comunità è chiamata a compiere.

Ieri sera, infine, mons. Piero Quarta, vicario foraneo per la città di Lecce ha presieduto la solenne celebrazione a cui è seguito un concerto in piazza che ha concluso un fine settimana ricco di momenti sia di preghiera e di riflessione ma anche di svago, di gioia e di allegria nel segno più ampio di una speranza che rinnova sempre la fede di tutta una comunità, dai sacerdoti ai laici, dagli anziani ai giovani, dai poveri agli ammalati.

 

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