La statua della Vergine col Bambino, portata a spalla con cura e devozione tra gli ombrelloni e lungo la battigia, ha trasformato a Frigole un luogo di svago quotidiano in uno spazio di raccoglimento. Il contrasto tra la semplicità dell'estate e la solennità del momento ha reso ogni passo ancora più suggestivo.

Il parroco don Mario Calogiuri, ancora convalescente ha invitato la comunità alla preghiera: "A piedi nudi sulla sabbia, portiamo a spalla la speranza e la devozione di un'intera comunità. Chi non può camminare con i piedi come me, lo può fare con il cuore".
Guardando la folla, si notava qualcosa di unico: famiglie, anziani, giovani e bambini vicini, a piedi nudi sulla sabbia, uniti in un'unica preghiera. La grande affluenza e gli sguardi rivolti alla Vergine Assunta in cielo, stella del mare, hanno testimoniato quanto questa ricorrenza, sia profondamente sentita e viva nei cuori di tutti.
Nel silenzio del crepuscolo, la preghiera ha unito la terra e il mare. Con il calare del sole e i colori caldi del tramonto a fare da sfondo, il corteo ha raggiunto lo spazio all'aperto allestito per la celebrazione eucaristica. Durante la celebrazione, i sacerdoti (presente anche don Antonio Murrone) hanno sottolineato l'importanza di «saper portare la presenza del Signore nei luoghi della vita quotidiana, anche nei momenti di festa e di riposo».
Il canto del Salve Regina al termine della celebrazione, hanno chiuso un pomeriggio di preghiera intensa, lasciando nei presenti un forte senso di pace e di unione fraterna. Una testimonianza luminosa di come la devozione mariana continui ad essere punto di riferimento e guida per l'intera comunità.

