A Lecce, nel Castello Carlo V, domenica 19 luglio, il talk con l'arcivescovo di Otranto, Francesco Neri, Fra Francesco Zecca e l'Imam Saifeddine Maaroufi introdurrà lo spettacolo teatrale-musicale di Fabrizio Saccomanno e Massimo Donno.

C'è una domanda che attraversa il nostro tempo, segnato da conflitti, crisi ambientali e dalla crescente difficoltà di costruire relazioni autentiche: il Cantico delle Creature ha ancora qualcosa da dire all'uomo di oggi? È da questo interrogativo che prende avvio "La spada e l'incanto. Sulle orme di Francesco d'Assisi", il talk e spettacolo teatrale-musicale in programma domenica prossima alle 20.30, nella cornice del Castello Carlo V di Lecce, nell'ambito della rassegna “Open Castle”.
L'iniziativa si inserisce nel cartellone di “Open Castle”, progetto che valorizza il Castello Carlo V come luogo di incontro tra patrimonio culturale, arte e riflessione civile. Esso assume un significato particolare nell'anno in cui la famiglia francescana vive il culmine del cammino dell'VIII Centenario della nascita al cielo di San Francesco di Assisi (1226-2026).
Una ricorrenza che invita non solo a ricordare la figura del santo, ma soprattutto a riscoprirne la straordinaria attualità come testimone del Vangelo, costruttore di pace, cantore del creato e uomo del dialogo. Proprio il dialogo sarà il filo conduttore del talk introduttivo che precederà lo spettacolo. A confrontarsi saranno mons. Francesco Neri, arcivescovo di Otranto, Fra Francesco Zecca e Saifeddine Maaroufi, Imam della comunità islamica di Lecce. La presenza di rappresentanti del mondo cristiano e musulmano richiama uno degli episodi più significativi della vicenda francescana: l'incontro di San Francesco con il sultano al-Malik al-Kamil, avvenuto nel 1219 durante la quinta crociata, ancora oggi considerato una delle più alte testimonianze di dialogo interreligioso e di ricerca della pace. In un tempo che sembra aver smarrito il senso della sacralità della natura e la forza della poesia, "La spada e l'incanto" propone così una riflessione che è insieme culturale e spirituale. Il messaggio francescano diventa un invito a custodire il mondo come casa comune, a riconoscersi parte di un unico e fragile mosaico e a riscoprire nella fraternità la via privilegiata per edificare la pace.
In questo contesto, il dialogo tra le religioni, il linguaggio del teatro e la forza della musica diventano strumenti per rendere nuovamente vivo il messaggio del santo di Assisi, la cui testimonianza continua a parlare con sorprendente attualità alla Chiesa e alla società.


