“Nutrire e testimoniare una tenera devozione verso il Cuore di Cristo ed il Cuore Immacolato di Maria ed offrire ogni giorno la vita per la salvezza del mondo intero, aprendosi alla partecipazione e all’accoglienza nella fedeltà al Vangelo”.

È il programma precipuo ed imprescindibile vergato dalla Rete mondiale di preghiera del Papa e confermato nel giorno del rinnovo dell’adesione ad essa in occasione della solennità del Sacro Cuore di Gesù, venerdì scorso, 12 giugno. Il gruppo della comunità di San Sabino in Lecce, guidato dalla responsabile diocesana dell’associazione Antonietta Leuzzi e dal parroco don Sandro Quarta, ha invocato il Signore perché in Lui siano trama ed ordito la compassione per gli infelici, la consolazione per i tribolati, la speranza per i dubbiosi. E così la Chiesa, madre di misericordia, sempre prodiga dispensatrice di grazia, i sacerdoti, immagine e riflesso della carità divina, ogni uomo assetato di infinito possano captare e cogliere la presenza di Dio nella creazione. La pace come un fiume in piena rifluisca abbondantemente ovunque sulla terra. “Questa solennità - ha detto don Sandro nell’omelia - ci riconduce alla centralità del mistero eucaristico, della croce, atto supremo di obbedienza verso il Padre, che è il momento più alto dell’amore di Cristo verso l’umanità. Non è amore escludente ed esclusivo, ma diventa una chiamata per tutti. Solo l’uomo può autoescludersi, ma l’invito è sempre a guardare il Cuore di Gesù. Non è misterioso e non è puro sentimentalismo, ma nell’esperienza umana è saper uscire da se stessi, costruire ponti, non muri, essere capaci di amare e sentirsi amati”.
Dopo la liturgia eucaristica, Antonietta ha ringraziato il parroco per aver accompagnato come padre spirituale questo pur esiguo numero di partecipanti, dando precise indicazioni su tale cammino, che non deve essere di puro devozionismo, ma amore che scaturisce dal Cuore di Colui che ha dato la vita per tutti”. “Dopo la pandemia, l’isolamento, - ha asserito Antonietta - Papa Francesco ha fortemente perorato la formazione del Meg, Movimento eucaristico giovanile, paragonabile alla squadra minore di calcio, che è fondamentale per l’esistenza della più grande, la Rete mondiale di preghiera del Papa. Il percorso di quest’anno è stato cadenzato in primis dalle intenzioni di preghiera del Papa e dei Vescovi e per il clero, dalle riunioni mensili, dall’adorazione eucaristica, dagli incontri diocesani, in cui si è rimarcato che il Cuore di Gesù è pregno di amore incondizionato per la salvezza di tutti. Grazie a te, don Sandro, nostro padre e maestro di vita, con affetto filiale a nome di tutta la parrocchia”.
L’assemblea si è sciolta dopo la celebrazione con un arrivederci al prossimo ottobre.

