“Giocare per conoscere: l’approccio ludico tra apprendimenti e saperi”, è il titolo del seminario di studi promosso dall’Università Pegaso (Dipartimento di scienze dell’educazione e dello sport) che si svolgerà a Lecce mercoledì 17 giugno.

L’evento formativo avrà luogo per l’intera giornata (dalle 9 alle 17), presso l’Opera salesiana “San Domenico Savio”, nel salone “don Franco Sacco” di Lecce.
L’iniziativa intende porre al centro della riflessione pedagogica e didattica il ruolo del gioco nei processi di apprendimento scolastico, nella formazione dei docenti e nella costruzione dei saperi. Il gioco, infatti, non rappresenta soltanto un momento ricreativo o una pausa dalle attività considerate “serie”, ma costituisce una forma privilegiata di conoscenza, relazione, esplorazione e sperimentazione. Attraverso il gioco, bambini, ragazzi e adulti apprendono regole, sviluppano competenze cognitive, linguistiche, sociali ed emotive, imparano a collaborare, a risolvere problemi, a gestire l’errore e a dare significato all’esperienza.
Il seminario sarà aperto dai saluti istituzionali del prof. Pierpaolo Limone, rettore dell’Università Pegaso, della prof.ssa Anna Di Pace, direttrice ad interim del Dipartimento di scienze dell’educazione e dello sport, e da don Pasquale D’Angelo, direttore dell’Opera salesiana di Lecce. A introdurre e moderare i lavori saranno il prof. Marco Piccinno, la prof.ssa Antinea Ambretti, la prof.ssa Ermelinda De Carlo e la prof.ssa Elisabetta Lucia De Marco, docenti dell’Università Pegaso.
La prima sessione, in programma dalle 9 alle 14.00, vedrà gli interventi di studiosi ed esperti impegnati a indagare il gioco come dispositivo educativo e come metodologia capace di rendere più efficaci e significativi gli apprendimenti. Tra i temi affrontati figurano il rapporto tra gioco e pedagogia sperimentale, la validazione dell’approccio ludico attraverso evidenze e sperimentazioni, le connessioni tra matematica, letteratura ed esperienze informali.
La seconda sessione, dalle 15 alle 17, allargherà lo sguardo al rapporto tra gioco, scienza, cittadinanza consapevole, letteratura contemporanea e formazione degli insegnanti. Particolare rilievo sarà dato alla progettazione di percorsi didattici ludici, intesi come strumenti per promuovere partecipazione, motivazione e competenze trasversali.
L’approccio ludico, soprattutto nella scuola contemporanea, assume un’importanza crescente perché consente di superare modelli trasmissivi dell’insegnamento e di valorizzare metodologie attive, inclusive e partecipative. Giocare significa mettere in movimento il pensiero, favorire la curiosità, sostenere l’autonomia e rendere l’alunno protagonista del proprio percorso formativo. In questa prospettiva, il seminario rappresenta un’occasione preziosa per docenti, educatori, ricercatori e studenti interessati a ripensare la didattica come spazio di scoperta, creatività e costruzione condivisa della conoscenza.
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