A poche ore dall'inizio degli esami di licenza media, i ragazzi tredicenni della parrocchia di San Sabino in Lecce, secondo una tradizione invalsa già da tempo inveterato, si sono raccolti in preghiera la sera di mercoledì scorso.

 

 

 

 

Ad accoglierli il loro "mentore spirituale", il parroco don Sandro Quarta, la loro dirigente scolastica (Istituto comprensivo "Stomeo-Zimbalo", Elisabetta Tundo) e una rappresentanza del corpo docenti: insieme hanno partecipato alla messa preliminare alle prove. Con la loro semplicità e spontaneità, non scevre da emozione e curiosità, hanno pregato per le loro famiglie, insegnanti, amicizie nate e consolidate in questa fase importante di crescita, sicuramente indimenticabile. Hanno ringraziato Dio per il dono del tempo, per la salute e per l'energia con cui affrontare studio e sfide quotidiane, affidandoGli anche le vacanze, il riposo, il divertimento per custodire nel cuore tutto il bene ricevuto nel corso degli studi pregressi.

All'inizio della celebrazione, don Sandro ha esordito dicendo: "Questo è per voi il primo vero esame, davanti ad una commissione, per provare voi stessi, ma soprattutto concludere un ciclo di studi ed aprirne uno nuovo con ulteriori amicizie e conseguenti situazioni. E, allora, il senso di questa messa è ringraziare il Signore per questi primi 8 anni di scuola e mettere in conto tutti i vostri progetti, i vostri sogni".

Dopo l'antifona del Salmo responsoriale: "Insegnami, o Dio, i tuoi sentieri. Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi", nell'omelia ha detto: "La prima lettura propone quello che era visto nell'Antico Testamento come il più grande profeta: Elia. Una figura talmente forte da non temere di sfidare e controbattere il re Acab e la regina Gezabele, seguace del dio Baal. Si sente solo, perché anche il popolo stesso, che lo aveva chiamato e stimato, posto dinanzi al dilemma delle scelte serie, lo aveva abbandonato: lui continua a seguire il Dio dei Padri, cioè di Abramo, Isacco, Giacobbe, ma Israele, che aveva conosciuto altre nazioni con le loro divinità, (motivo questo di frizione con Elia) è giunto al bivio se seguire il profeta o la regina idolatra". Ne scaturisce una sfida tra Elia e i profeti di Baal, in cui egli non sente di aver sbagliato, ma rimane saldo e forte nei suoi principi.

"E anche noi - ha concluso don Sandro - quando abbiamo la convinzione di ciò che siamo ogni giorno, pagina per pagina, esercizio dopo esercizio, non possiamo sentirci soli: metterci in discussione sempre sì, sentirci soli no. Però, per compiere le nostre scelte, abbiamo bisogno di formazione, di essere docili, di discernere le giuste opzioni, le cose importanti, che sono il bene della nostra vita".

Il saluto finale e la benedizione del parroco hanno accompagnato i provetti esaminandi all'uscita della chiesa con rinnovata fiducia "a riveder le stelle".

 

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