“Quella di Sant’Antonio di Padova a Lecce non è solo una festa patronale, ma un richiamo di fede semplice e sincera, francescana e della gente”.

 

 

 

 

Lo afferma Padre Michele Carriero, frate minore e parroco di Sant’Antonio di Padova a Fulgenzio, la parrocchia-santuario francescana leccese per antonomasia. Essa, infatti, si prepara a vivere giorni di grande festa in onore del santo dedicatario. Le celebrazioni di quest’anno si intrecciano con un anno particolarmente significativo per tutta la comunità francescana, ovvero quello dell’ottavo centenario dalla morte di San Francesco. Anche Antonio di Padova, messosi alla sequela degli insegnamenti del Poverello d’Assisi, decise infatti di abbracciare uno stile di vita ispirato ai valori della radicale povertà della famiglia francescana. Una festa, dunque, da vivere nell’autenticità dei valori francescani, lontano da tutto ciò che è superfluo.

I festeggiamenti, che culmineranno sabato 13 giugno, festa di Sant’Antonio di Padova, con la solenne processione a partire dalle 19, si inseriscono in un fitto calendario, denso di appuntamenti. Stasera 11 giugno, dopo la messa vespertina delle 19, un momento di preghiera sarà animato dalla comunità dello Sri Lanka di Lecce. Domani 12 giugno, vigilia della solennità, alle 20, verrà invece rievocato il beato transito di Sant’Antonio.

Sabato 13 giugno la messa delle ore 9 sarà presieduta da don Vito Caputo, vicario generale della diocesi di Lecce. Alle 10 l’Eucaristia sarà celebrata da mons. Angelo Massafra ofm, vescovo emerito di Scutari-Pult in Albania, mentre alle 20 presiede Padre Massimo Tunno, ministro provinciale dei Frati minori di Lecce. Altre messe verranno celebrate alle ore 7, alle 8, alle11 (con la recita della supplica) e alle 18. Al termine di ogni celebrazione verrà distribuito il pane benedetto di Sant’Antonio, simbolo di carità e condivisione.

Una festa, quella di Sant’Antonio, che riflette quindi profondamente l’affetto che un’intera comunità, dai piccolissimi ai più grandi, nutre per il proprio santo, animata da un sincero sentimento di devozione e di affidamento. Celebrare il santo di Padova non è soltanto un simbolo della tradizione ma un autentico atto di fede, da parte di una comunità che nel corso degli anni ha sempre camminato alla sequela di Antonio e Francesco, ispirata da valori autenticamente francescani, fatti di gratuità, accoglienza e solidarietà silenziosa.

 

 

 

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