Trasferta umbra per il Gruppo vocale leccese di canto gregoriano Viri cantores de finibus terrae, diretto dal maestro Giuseppe Lattante.

In occasione dell’ottavo centenario del transito di San Francesco, il gruppo di canto gregoriano sorto all’ombra del monastero delle Benedettine di Lecce animerà tre celebrazioni eucaristiche in tre dei principali santuari di Assisi. La prima oggi sabato 30 maggio alle 18 presso il Santuario della Spogliazione, luogo dove 800 anni fa San Francesco si spogliò di tutto per essere tutto di Dio grazie all’accoglienza del vescovo Guido e dove ora riposano le spoglie mortali di San Carlo Acutis, santo millennial, recentemente canonizzato che ha fatto dell’Eucaristia e dei poveri la sua autostrada per il cielo. In questo caso la celebrazione presso il Santuario della Spogliazione sarà trasmessa in diretta su Maria Vision (canale 255 del DTT) e in streaming su www.mariavision.com
Domani 31 maggio, invece, doppio appuntamento per i Viri Cantores: alle 12 animeranno la celebrazione eucaristica nella solennità della SS. Trinità presso la basilica inferiore di San Francesco, luogo dove riposano le sue spoglie mortali. Alle 18, invece, il gruppo di canto gregoriano leccese animerà la celebrazione eucaristica presso la basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, luogo più caro al cuore di San Francesco e culla e centro internazionale per la formazione del canto gregoriano grazie all’impegno di Padre Matteo Ferraldeschi Ofm gregorianista e direttore della Corale Porziuncola della basilica di Santa Maria degli Angeli in Assisi.
La trasferta è un vero e proprio evento che unisce nello spirito la comunità benedettina leccese alla Città Serafica. ancora una volta, nello spirito e nel cuore, Benedetto e Francesco diranno con la loro vocazione la fecondità di una vita vissuta sulla via del Vangelo e che non cessa di generare musica, cultura e bellezza.
Un vero e proprio pellegrinaggio sarà dunque quello che compiono i Viri Cantores il cui canto si unirà alla bellezza di quei luoghi santi, di quelle pietre che ancora oggi non cessano di parlare e di raccontare una storia di santità e di perfetta letizia.


