Nel Salento, dove la pietra leccese si intreccia con una secolare tradizione di fede, un evento di straordinario valore culturale e spirituale si appresta a raccontare una storia fatta di dedizione e speranza.

Domani 29 maggio, alle 20, sarà inaugurata presso la biblioteca “Roberto Caracciolo”, all’interno del complesso monumentale santuario di Sant’Antonio da Padova a Fulgenzio di Lecce, la mostra fotografica dal titolo: “Missione e impegno dell’Ordine come testimoni di pace e di carità”.
L’esposizione, visitabile dal 30 maggio al 2 giugno dalle 18 alle 20, non è solo una rassegna di immagini, ma un vero e proprio viaggio immersivo negli archivi storici dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Realizzata in collaborazione con l’associazione fotografica "Tempo di scatto" e con il fotografo di Portalecce, Arturo Caprioli, la mostra offre una selezione di scatti suggestivi che catturano i volti, i luoghi e le azioni di chi, ogni giorno, sceglie di servire la Terra Santa.
Attraverso l’obiettivo fotografico, il pubblico potrà scoprire la realtà di un’istituzione antica, nata per mantenere viva la presenza cristiana nei luoghi dove tutto ebbe inizio. Ma non si tratta solo di protezione dei luoghi sacri: le immagini documentano l’impegno tangibile dell'Ordine nel sostenere scuole, ospedali e strutture di accoglienza, creando un "ponte di speranza" tra culture e fedi diverse.
La scelta di Lecce come sede di questa mostra non è casuale. La presenza dell’Ordine nel territorio salentino vanta quasi un secolo di storia, testimoniando un legame profondo tra la comunità locale e la missione universale dei cavalieri e delle dame. Questi uomini e donne, radicati nella vita quotidiana del Salento, incarnano i valori di solidarietà e formazione spirituale attraverso costanti attività sociali e culturali.
Negli ultimi settant’anni, in particolare, l’Ordine ha operato a Lecce non solo con uno sguardo rivolto a Gerusalemme, ma anche con interventi concreti per la valorizzazione del patrimonio storico-religioso locale, dimostrando come la carità non conosca confini.
Un elemento di particolare suggestione che arricchisce il percorso espositivo è il riferimento all’VIII centenario del Transito di San Francesco d’Assisi. La figura del Poverello, modello universale di pace e amore per ogni creatura, ha profondamente influenzato l’ideale di umiltà e carità che guidano l'Ordine. Celebrare questo legame spirituale significa riaffermare che la missione di cavalieri e dame è, oggi più che mai, una testimonianza quotidiana di dialogo tra i popoli.
L’evento nasce dalla volontà di sensibilizzare la comunità salentina sulla missione globale dell’Ordine. In un’epoca segnata da conflitti e divisioni, riscoprire una realtà che punta tutto su pace e dialogo assume un valore fondamentale. Attraverso queste fotografie, Lecce riscopre una storia di coraggio e generosità, ribadendo l’impegno a costruire un futuro più umano e solidale dove la carità può farsi immagine e la storia farsi missione.


