Nel cuore del centro storico di Lecce si rinnova uno dei riti più antichi e amati della devozione popolare salentina. Torna la festa della Madonna della Provvidenza, storicamente ribattezzata dai leccesi, con affetto e antica tradizione, come la “Matonna te le cerase”.

 

 

I festeggiamenti e i riti religiosi sono curati, come ogni anno, grazie all’impegno del priore Eugenio Anguilla, dall’arciconfraternita Maria SS. della Provvidenza e Sant’Antonio Abate, custode di un culto che affonda le sue radici nei secoli. La venerata statua della Vergine col Bambino - un capolavoro in cartapesta del XVI secolo realizzato da un ignoto maestro salentino, nonché uno dei simulacri mariani più antichi del territorio - è custodita nel secondo altare a sinistra della splendida chiesa delle Alcantarine. L'edificio, eretto nel 1724, faceva originariamente parte del complesso monastico dei francescani riformati che seguivano la regola di San Pietro d’Alcantara.

Quest'anno il programma del 24 maggio si preannuncia particolarmente ricco, unendo ai tradizionali momenti di fede importanti appuntamenti culturali e gastronomici.

Le celebrazioni prenderanno il via alle 10:30 presso la sala conferenze della chiesa delle Alcantarine, in Piazza Giorgio Baglivi, con la presentazione del volume "Ciliegie. Arte, devozione, benessere" di Stefano de Carolis.

L'incontro si aprirà con i saluti del sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone. Successivamente, il giornalista Vincenzo Paticchio, direttore responsabile di Portalecce, dialogherà con l’autore. Sono previsti inoltre gli interventi di Mario Cazzato, architetto e storico, e del priore Eugenio Anguilla.

Nel pomeriggio, l'evento entrerà nel vivo della devozione popolare. Alle 18:30 si terrà la messa solenne presieduta dall’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta.

A seguire, alle 19:30, prenderà il via il momento più caratteristico della festa: la solenne processione in onore della Madonna della Provvidenza. Per l'occasione, la statua viene riccamente ornata di ciliegie e condotta per le vie del centro. A precedere il corteo, come da antichissima usanza, vi sarà un carretto in legno ricolmo di frutti benedetti. Al rientro, nella piazza antistante la chiesa, avverrà la tradizionale distribuzione dei mazzetti di ciliegie benedette ai fedeli come simbolo di buon auspicio e dono provvidenziale.

Al termine della celebrazione liturgica, l'atmosfera si accenderà in Piazza Baglivi non solo con il suono delle speciali campanelle in terracotta, realizzate artigianalmente per l'evento - un'iniziativa fortemente voluta dall'arciconfraternita e dal padre spirituale don Giovanni Quarta - ma anche con una gustosa novità culinaria.

Lungo via Principi di Savoia prenderà infatti vita la 1ª Sagra delle ciliegie e degustazione dei Trònere di Turi, che vedrà la partecipazione di espositori provenienti direttamente da Turi. Un'occasione imperdibile per legare a doppio filo la devozione mariana alla valorizzazione dei prodotti d'eccellenza del territorio pugliese.

 

 

 

Forum Famiglie Puglia

 

Mi curo di te, la sanità nel Salento. Radio Portalecce