La comunità parrocchiale di Sant’Antonio a Fulgenzio festeggia oggi, 13 aprile, il trentesimo anniversario del Cenacolo antoniano.

 

 

 

 

Lo farà alle 19, nella Sala Pantaloni, con l’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta, il parroco Fra Michele Carriero e tutti i frati della parrocchia, rappresentanti del comune e della Caritas diocesana e naturalmente i tanti volontari di ieri e di oggi, che col loro lavoro hanno dato vita al Cenacolo.

Sarà un momento di dialogo e di racconto, ci saranno le testimonianze di alcuni volontari che ricorderanno i primi passi della mensa e quanto impegno è stato profuso per arrivare a quella che ormai è una realtà consolidata, punto di riferimento degli ultimi del quartiere Mazzini e non solo.

Gli invitati visiteranno i locali della mensa, che nel trentesimo anniversario della sua nascita sarà intitolata al defunto Fra Domenico Pulimeno, suo fondatore.  

Tutto ha inizio nel 1996, coi primi panini serviti nella sala colazione del convento. Un gesto di solidarietà e fratellanza che nel tempo si trasforma e si arricchisce. Trovati locali più idonei i panini si trasformano in pasti caldi serviti a tavola in un piccolo appartamento di via Parini, dotato di dispensa e cucina Nel 2014, con Fra Salvatore Giardina, il servizio torna in parrocchia e viene dotato di una grande sala con cucina attigua. 

A realizzare la mensa, che attualmente sfama circa cinquanta famiglie, è Fra Sebastiano Sabato, che trasforma radicalmente i locali e li attrezza con una cucina professionale, una sala mensa e tutto quello che serve per facilitare il lavoro dei volontari.

“La mensa è il simbolo dell’esperienza francescana, del farsi poveri coi poveri - spiega Fra Michele  Carriero - ma anche il segno concreto della tanta disponibilità di chi ha aderito al progetto. Qualcosa che ci ricorda che è bello e necessario condividere, essere vicini ai poveri, fare loro del bene”.

Responsabile del Cenacolo antoniano è Fabrizio Marrocco. È lui che coordina i circa 70 volontari suddivisi in 9 gruppi. “Si festeggia un traguardo straordinario - spiega Marrocco - il trentesimo anniversario della nostra amata Mensa Caritas denominata Cenacolo antoniano. Tre decenni di servizio, di sostegno e di amore per la comunità diventato un faro di speranza per molte persone. Vogliamo rendere omaggio a chi ha iniziato questa avventura. Il loro sogno di creare un luogo di accoglienza ha preso forma e oggi possiamo vedere i risultati: una comunità più unita e solidale. Ma il nostro lavoro non finisce qui. La povertà e la necessità di supporto sono ancora presenti. Dobbiamo continuare a lottare insieme, a costruire ponti e a tendere la mano a chi è in difficoltà. Ogni piccolo gesto conta e insieme possiamo fare la differenza”.

La mensa serale è aperta sei giorni su sette, dalla domenica al venerdì, dalle 18.30 alle 19.

 

 

 

 

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