La Settimana Santa della città di Lecce vede particolarmente partecipe la rettoria di Santa Teresa nel centro storico, dove risiede la confraternita di Gesù agonizzante e dei Santi Medici, soprattutto con l’antica e sentita tradizione della processione del Venerdì Santo.

La sera del Venerdì Santo, 3 aprile, avrà appunto luogo la processione penitenziale di Gesù morto e della Desolata, con gli storici simulacri del Cristo Morto, opera pregiata in cartapesta del 1800, opera del Maccagnani quest’anno allestita in modo nuovo, e della Madonna Desolata che lo segue in lacrime. I due simulacri saranno portati a spalle, come di consueto, dal gruppo leccese dei Portatori di statue. La processione sarà presieduta a partire dalle 19,45, come da tradizione, dall’arcivescovo metropolita di Lecce, quest’anno per la prima volta da mons. Angelo Raffaele Panzetta, con la partecipazione del clero e delle confraternite della città. La sosta in Piazza Duomo sarà un momento di preghiera comunitario guidato dall’arcivescovo.
A curare l’organizzazione con la sua consueta cura e devozione, il priore della confraternita, Claudio Selleri e il padre spirituale, don Alessandro D’Elia.
Il 5 aprile, Pasqua di Resurrezione, la solenne messa verrà celebrata alle 18.


