Che cosa fa mediamente oggi una persona che intende informarsi su un dato argomento? Naturalmente va su internet.

Se si prova a farlo in relazione alle parole “sangue” e “Sacra Sindone”, ecco uno dei tanti risultati: “il sangue rilevato sulla Sindone di Torino è di tipo AB, individuato negli anni ’80 da studi immunologici. È sangue umano reale, caratterizzato da un alto tasso di bilirubina, indice di un forte trauma o stress estremo. Questo gruppo corrisponde anche a quello trovato sul Sudario di Oviedo e in alcuni miracoli eucaristici”.
Per carità, è sempre bene non prendere troppo sul serio internet, ma fa specie che nell’universo informativo - secolarizzato e scientista - possano trovarsi simili affermazioni, che non possono non far riflettere. Sempre navigando su internet, si scopre che la stantìa formulazione del “dipinto, falso medievale” (1988) riferito alla Sindone, è oramai superata dalle più recenti indagini condotte dall’Enea, con questo risultato: “… l’immagine non è dipinta, ma impressa tramite un processo chimico/fisico sconosciuto…”.
Allo scopo di offrire una panoramica quanto più esauriente possibile di quello che la scienza e la Chiesa dicono di questa straordinaria reliquia, la parrocchia di San Francesco d’Assisi in Lecce (Via Ottavio Scalfo, 27), in collaborazione con Alleanza Cattolica, propone una pubblica conferenza sul tema: “La Sindone di fronte ai Vangeli”.
L’incontro, che si terrà domani 18 marzo (inizio alle 18.30), vedrà in qualità di relatore la partecipazione di Cosimo Galasso, giornalista pubblicista, socio di Alleanza Cattolica e da sempre studioso della Sacra Sindone e del rapporto fra scienza e fede.
In questo periodo di Quaresima, e di forti tensioni esistenziali, il richiamo al messaggio che il sacro telo offre, può rappresentare uno squarcio di luce sul senso più profondo della vita umana.


