Nella quiete del mattino di ieri, la comunità della parrocchia di Santa Maria dell’Idria si è raccolta attorno al mistero più grande della fede cristiana: l’Eucaristia.

 

 

Sono infatti iniziate le solenni Quarantore Eucaristiche, giorni di grazia e adorazione in cui il popolo di Dio veglia in preghiera davanti al Santissimo Sacramento, rinnovando il proprio amore al Signore realmente presente nell’Ostia consacrata.

Alle 8:30, nel silenzio ancora avvolto di raccoglimento, si è svolta la solenne esposizione del Santissimo Sacramento, accompagnata dalla recita delle lodi mattutine. Le parole della Liturgia delle Ore hanno elevato il cuore dei fedeli: “Benedictus Dominus Deus Israel, quia visitavit et fecit redemptionem plebi suae. Benedetto il Signore, Dio d’Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo”. Terminato l’ufficio, la chiesa è rimasta immersa in una profonda adorazione silenziosa. Davanti all’altare, illuminato dalla lampada eucaristica e dall’ostensorio raggiante, i fedeli si sono avvicendati in preghiera personale.

In questo tempo di intimità con Dio, i Padri Vincenziani sono rimasti a disposizione per l’ascolto delle confessioni individuali, offrendo ai penitenti il dono della riconciliazione. A mezzogiorno, il suono delle campane ha invitato l’assemblea alla recita dell’Angelus, memoria dell’Incarnazione: “Et Verbum caro factum est, et habitavit in nobis. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”. Subito dopo è stata pregata l’ora sesta, seguita dalla reposizione del Santissimo Sacramento.

Il pomeriggio si è aperto alle 15 con la riesposizione dell’Eucaristia, accompagnata dalla Coroncina alla Divina Misericordia, invocazione che richiama il cuore misericordioso di Cristo: “Per la sua dolorosa passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero”. È quindi proseguito un lungo tempo di adorazione silenziosa, nel quale la chiesa si è trasformata in un vero cenacolo di preghiera. Alle 16:30 si sono alternati momenti di adorazione guidata, meditazioni e invocazioni comunitarie che hanno aiutato i presenti a contemplare il mistero eucaristico. La giornata è culminata con la recita del santo rosario, affidando alla Vergine Maria il cammino spirituale della comunità, e con la benedizione Eucaristica, mentre le parole dell’antico inno risuonavano tra le navate: “Tantum ergo Sacramentum veneremur cernui…”. Infine, lo spazio è stato lasciato alla celebrazione vespertina, arricchita da una meditazione sull’Eucaristia, cuore pulsante della vita cristiana.

Le Quarantore continuano così a trasformare la parrocchia in un luogo di silenzio, preghiera e speranza, dove ogni fedele è invitato a sostare davanti al Signore, lasciandosi avvolgere dalla sua presenza. Un invito semplice e profondo: fermarsi, adorare, credere. Perché, come insegna la tradizione della Chiesa, nell’Eucaristia “Cristo stesso ci attende”.

 

 

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