Si è svolto l’altra sera a Palazzo Scarciglia, l’evento di restituzione alla comunità del progetto promosso dalla gelateria sociale Defriscu e dalla Fondazione di comunità del Salento.

 

 

 

 

Un pomeriggio di emozioni e riflessioni che ha sancito il passaggio della gelateria da semplice impresa a vero e proprio “luogo di comunità”. L’iniziativa, realizzata grazie al fondamentale contributo della Fondazione Intesa Sanpaolo, ha messo al centro un modello virtuoso di inclusione umana, sociale e lavorativa. Il cuore del progetto ha visto il coinvolgimento di tre ragazzi con fragilità, i quali hanno intrapreso un percorso di crescita professionale attraverso un regolare contratto di tirocinio formativo, supportati costantemente da tre tutor aziendali specializzati e da una maestra gelataia.

La serata è stata aperta dai saluti di Ada Chirizzi, presidente della Fondazione di comunità del Salento, che ha sottolineato l’importanza di fare rete per trasformare la solidarietà in opportunità concrete. Il momento più toccante dell’evento è stato dedicato alle testimonianze dirette: i ragazzi che hanno vissuto il tirocinio, i loro tutor e i familiari hanno raccontato come l’esperienza dietro il bancone di Defriscu non sia stata solo un’occasione lavorativa, ma un percorso di conquista dell’autonomia e della dignità personale.

Le conclusioni sono state affidate all’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta che ha lodato l’impegno sociale del territorio nel saper accogliere e valorizzare ogni individuo.

Con questo evento, Defriscu e Fondazione di comunità del Salento dimostrano che il gelato non è solo un prodotto d'eccellenza artigianale, ma uno strumento potente per costruire una società più equa e inclusiva.

 

 

Photogallery di Arturo Caprioli.

 

 

 

 

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