Stasera 12 febbraio, alle 18, si terrà presso Palazzo Scarciglia, in Via Libertini, a Lecce, l’evento conclusivo del progetto che ha visto protagonista la gelateria sociale “Defriscu”.

L’incontro, dal titolo “Defriscu: da gelateria sociale a luogo di comunità”, rappresenta un momento fondamentale di condivisione e restituzione alla cittadinanza delle iniziative realizzate grazie al prezioso contributo di Fondazione Intesa Sanpaolo.
Nata nel 2020 con l’obiettivo di offrire riscatto e dignità lavorativa a donne in condizioni di fragilità o vittime di violenza, Defriscu ha saputo evolversi costantemente. Dopo la collaborazione del 2024 con l’associazione “Possiamo”, che ha coinvolto giovani con sindrome di Down, la stagione 2025 ha segnato un ulteriore passo in avanti, trasformando la gelateria in un vero e proprio “luogo di comunità”, capace di generare inclusione attraverso l’innovazione e la formazione professionale.
La serata si aprirà con i saluti istituzionali di Ada Chirizzi, presidente della Fondazione di comunità del Salento, ente promotore della cultura della solidarietà nel territorio. A seguire, interverrà Antonio Capoccia, presidente dell’Impresa sociale sistema sviluppo Salento, per illustrare i traguardi raggiunti.
A seguire, le testimonianze dirette: prenderanno la parola i ragazzi che hanno vissuto l’esperienza del tirocinio lavorativo tra i banconi della gelateria, affiancati dai loro tutor e dai familiari, per raccontare un percorso che va ben oltre l’apprendimento di un mestiere, toccando le corde dell’autonomia e dell’integrazione sociale.
Le conclusioni sono affidate all’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta.
Il progetto sostenuto da Fondazione Intesa Sanpaolo non rappresenta soltanto un finanziamento economico, ma un investimento nel capitale umano e sociale del territorio salentino. Il senso profondo dell'iniziativa risiede nella creazione di un ponte concreto tra formazione e mercato del lavoro.
Attraverso azioni mirate, il progetto ha permesso di:
- Sperimentare l’inclusione attiva: tre giovani con fragilità sono stati inseriti in percorsi di tirocinio formativo, uscendo dall’isolamento e acquisendo competenze professionali spendibili nel settore artigianale.
- Generare competenze professionalizzanti: il percorso ha previsto corsi di alta formazione per la produzione del gelato destinati a due donne a rischio fragilità. Queste ultime, acquisendo la qualifica di “maestre gelatiere”, non solo hanno ottenuto una continuità lavorativa, ma hanno assunto il ruolo di tutor, affiancando i ragazzi nel passaggio di competenze.
- Innovare il modello di impresa sociale: la gelateria ha sperimentato il lancio di nuovi prodotti e nuove collaborazioni con associazioni locali, dimostrando che un’attività commerciale può essere sostenibile ed eccellente pur mantenendo al centro il benessere delle persone.
In definitiva, grazie al contributo di Fondazione Intesa Sanpaolo, Defriscu ha dimostrato che la gelateria non è solo un luogo dove si produce cibo, ma uno spazio dove si coltivano speranze e si costruisce, un cono alla volta, un futuro più equo e solidale per tutta la comunità.

