Nella grandiosa basilica del Rosario a Lecce, gremita oltremodo di ascoltatori, è stato proposto un estratto dell’oratorio Messiah di Händel a cura del Coro lirico di Lecce (preparato da Vincenza Baglivo) e dell’Orchestra da camera di Lecce diretti da Luigi Mazzotta.

L’esecuzione si è aperta con la Sinfonia iniziale costituita da un Grave con ritmi puntati alla francese e da un Allegro moderato con una fitta scrittura contrappuntistica.
È poi continuata con la prima parte dell’oratorio dedicata all’annuncio profetico della venuta del Messia e alla sua nascita. Eseguita quasi integralmente, ha visto l’alternarsi dei bravi solisti (il soprano Maria Luisa Casali, il contralto Marinella Rizzo, il tenore Federico Buttazzo ed il basso Francesco Samuele Venuti) impegnati nei recitativi e nelle arie al Coro lirico di Lecce che ha cantato con maestria i maestosi e difficili cori.
È poi andata avanti con ampi stralci della seconda parte imperniata sulla passione e risurrezione che è stata chiusa con il celebre coro Hallelujah, diventato il simbolo della stessa arte musicale di Händel.
L’interpretazione si è conclusa con un assaggio della già breve terza parte dedicata al ritorno di Cristo alla fine dei tempi che è culminata nel grandioso Amen, dove, come scrisse il musicografo Charles Burney, «il soggetto viene diviso, suddiviso, rovesciato, contornato da vari controsoggetti e sottoposto a varie soluzioni, tanto ingegnose quanto nascoste, di ordine melodico, armonico ed imitativo».
Non si può che plaudire a questa bella impresa del direttore Mazzotta e di tutti i musicisti che hanno offerto alla città non solo un momento di godimento musicale, ma anche di elevazione spirituale ed auspicare ulteriori stimolanti proposte.

