Taglio del nastro ieri sera per il portone monumentale della chiesa di Sant'Irene, a Lecce, dopo l'intervento di restauro, al quale si è proceduto nell'ambito del progetto di recupero e restauro della chiesa, utilizzando le somme dell'amministrazione comunale derivanti dal ribasso di gara dell'affidamento principale.

 

 

Sono intervenuti l’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta, il sindaco, Adriana Poli Bortone, il prefetto Natalino Domenico Manno e il titolare della società di restauro, Valentino Nicolì.

“Abbiamo lavorato in sinergia con la Soprintendenza, con il comune, con la diocesi per restituire questa testimonianza preziosa alla città - ha detto il presidente Nicolì - Lo abbiamo fatto anche ricorrendo alla cosiddetta sponsorizzazione tecnica, prevista dal Codice dei beni culturali, perché anche la pubblicità contribuisce al buon esito dei lavori. È stata un'opera complessa, soprattutto per quella parte di lavori che non si vede, poiché c'era una situazione di degrado lapideo

ed altre condizioni precarie rispetto all'apparato ornato, con pericolo di crolli, così come ci sono stati nel passato”.

“Grazie alla ditta che ha lavorato con tanta cura - è intervenuto il sindaco Poli Bortone - Mi consentirete di ringraziare l'Ufficio tecnico, in particolare l'arch. Silvio Cillo, che hanno seguito con grande attenzione i lavori, con grande amore e disponibilità per la nostra città. Questo bene ci è stato restituito nei giorni del Natale, e così risulta un regalo ancora più bello e più grande. Penso che tutti quanti i cittadini lo apprezzeranno. Esprimo gratitudine anche all'acidiocesi

che riesce a tenere sempre viva l'attenzione con una serie di interventi in questa splendida chiesa. Irene in greco significa pace. E questo è quello che ci auguriamo per noi tutti”.

 

 

Photogallery di Arturo Caprioli.

 

 

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